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DIARIO DA L’AQUILA/ Quel "cuore" della città che non ammette new town

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Adesso Napolitano invita a tornare in centro. Un invito verso il centro della città, ma anche verso il centro della propria vita. Tornare in centro significa individuare un obiettivo che è vicino al cuore, che è il cuore di ogni aquilano. Vivere il centro della città come scoperta della propria esistenza, sul luogo di lavoro, dove si studia, dove ogni giorno ci si confronta con la propria famiglia, i propri cari. Centrare la questione umana di ciascuna persona che in questi tre anni ha fatto propria l’esperienza del terremoto, rivivendo la paura, il dramma dell’immediato e scoprendo, a volte con sorpresa, una vita che ricomincia. Diversa ma libera.

Una città che è caduta, che sta facendo scelte contestate anche dall’arcivescovo Molinari, come quella di istituire il registro delle coppie civili, che dovrebbe puntare più sulle reali necessità delle famiglie. Una città che adesso deve guardare al proprio cuore, riscoprendo il centro pulsante, ricostruendolo. Come ha detto il Capo dello Stato.

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