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Cronaca

IMU E CHIESA/ Dopo lo stop del Consiglio di Stato resta aperta la procedura d’infrazione dell’Ue

Il ministro Grilli ha commentato il parere negativo del Consiglio di Stato sull’Imu per il no profit, affermando che l’obiettivo dell’esecutivo è quello di “assoggettare tutti i soggetti

Il premier Mario Monti e il ministro dell'Economia, Vittorio GrilliIl premier Mario Monti e il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli

Il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha commentato il parere negativo del Consiglio di Stato relativo al regolamento del governo sull’Imu per il no profit, affermando che l’obiettivo dell’esecutivo è quello di “assoggettare tutti i soggetti” all’imposta municipale unica. In giornata è arrivata l’ufficializzazione della notizia che in realtà si sapeva già da almeno tre giorni, e cioè che il Consiglio di Stato si è espresso negativamente sul decreto del ministro Grilli relativo agli enti non commerciali.

La vicenda nei mesi scorsi ha suscitato diverse polemiche in quanto l’esenzione dal pagamento dell’Imu riguardava anche una parte degli enti ecclesiastici. I magistrati amministrativi non sono però entrati nel merito della controversia, ma si sono limitati a esprimere un parere tecnico, sottolineando che il regolamento ministeriale “esula dalle competenze” stabilite dalla legge. Come scrive l’Ansa, il ministero dell’Economia ora ha tempo fino a fine anno per correre ai ripari, in quanto l’applicazione dell’Imu per le attività commerciali degli enti no profit partirà dal primo gennaio 2013.

La decisione del Consiglio di Stato è accompagnata dalla seguente motivazione: “Trattandosi di un decreto ministeriale il potere regolamentare deve essere espressamente conferito dalla legge e, di conseguenza, il contenuto del regolamento deve essere limitato a quanto demandato”. Il decreto entrava molto nello specifico, definendo caso per caso i requisiti per individuare quali siano le attività svolte con modalità non commerciali. La critica rivolta da Palazzo Spada è che il ministero avrebbe esulato dalla definizione degli elementi necessari per stabilire in quale proporzione un immobile possa essere utilizzato in forma mista, senza che quest’ultimo sia però classificato come commerciale.

Nel frattempo resta sempre aperta la procedura d’infrazione aperta dalla Commissione Ue nei confronti del nostro Paese per presunti aiuti di Stato, sotto forma di esenzioni Imu. Lo ha reso noto l’ufficio di Bruxelles di Joaquin Almunia, commissario Ue alla Concorrenza. Prima di stabilire se chiudere o meno la procedura d’infrazione, Bruxelles ha infatti bisogno di conoscere come applicare la nuova legge che riguarda anche l’Imu per gli enti no profit.