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ANGELUS PAPA/ Benedetto si interrompe: "I miei occhi non funzionano bene", ma era un raggio di sole (video)

Qualche problema oggi per Benedetto XVI durante la lettura del messaggio per l'Angelus di Ognissanti. Ma è stato colpa di un raggio di sole uscito dalle nuvole

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Durante il consueto Angelus dalle finestre pontificie, oggi c'è stato qualche attimo di apprensione. Fortunatamente nulla di che, solo un piccolo inconveniente dovuto al momentanea aprirsi delle nuvole grigie che incombevano sopra il Vaticano, in questa giornata di festa di Tutti i Santi. Benedetto XVI infatti era intento alla lettura del testo di commento prima dell'Angelus, quando ha avuto un problemino di lettura. Si è dovuto interrompere, aggiustarsi gli occhiali e scusarsi, in modo molto simpatico come è caratteristica di questo Pontefice sempre umile e allo stesso tempo amichevole. "Scusi" ha detto, come un qualunque signore tedesco alle prese con la nostra lingua, aggiungendo "oggi mi miei occhi non funzionano bene". Ma è stato soltanto per un paio di secondi, poi ha ripreso perfettamente la lettura del testo. Nessune apprensione per un momentaneo problema di vista o di salute: il Papa, che ha comunque 85 anni di età (portati benissimo) era infatti stato colpito negli occhi da questo raggio di sole che aveva deciso di far capolino dalle nuvole e colpirlo proprio sugli occhi. Applausi convinti dai fedeli in piazza e lettura completata. Testo che naturalmente vista la festività di oggi era dedicato ai santi. Il Papa ha infatti detto che questa festività aiuta a riflettere sul duplice orizzonte dell'umanità, espresso simbolicamente con le parole cielo e terra. "E così questa festa ci fa pensare alla Chiesa nella sua duplice dimensione: la Chiesa in cammino nel tempo e quella che celebra la festa senza fine, la Gerusalemme celeste. Queste due dimensioni sono unite dalla realtà della «comunione dei santi: una realtà che comincia quaggiù sulla terra e raggiunge il suo compimento in Cielo" ha detto. La festa di oggi, ha poi aggiunto, ci aiuta a pregustare la bellezza di " di questa vita di totale apertura allo sguardo d’amore di Dio e dei fratelli, in cui siamo certi di raggiungere Dio nell’altro e l’altro in Dio. Con questa fede piena di speranza noi veneriamo tutti i santi, e ci prepariamo a commemorare domani i fedeli defunti".