BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ Il milionario Lehmkuhl: ti prego Merkel, tassami di più

Pubblicazione:

E' finita la festa di Obama (InfoPhoto)  E' finita la festa di Obama (InfoPhoto)

L’ingiustizia sociale è soltanto uno dei motivi delle nostre richieste, e rappresenta l’argomento morale. Rivendichiamo però che la nostra a proposta è basata anche su motivazioni politiche ed economiche. Grandi investimenti sull’ecologia e sull’educazione sono assolutamente necessari. Il modo in cui affrontiamo queste sfide deciderà il nostro futuro, quello dei nostri bambini e dei nostri nipoti, oltre alla vita del pianeta sul quale viviamo. Una buona formazione per tutti - non solo per i privilegiati che possono permettersi un’educazione privata - è la chiave di molti problemi che affrontiamo e il prerequisito delle pari opportunità inclusa la libertà personale e lo sviluppo economico. Se non investiamo ora nella “grande trasformazione socio-ecologica”, per esempio sul passaggio dai combustibili fossili alle energie alternative per combattere i cambiamenti climatici, il costo legato al fatto di non agire ora sarà moltiplicato, come affermano diversi rinomati economisti.

 

Qualcuno potrebbero osservare che chi si è arricchito lo ha fatto a spese della società, e che la vostra proposta nasca da questa considerazione …

 

Ci sono certamente differenti motivi per i quali le persone ricche chiedono di essere tassate di più. Alcune lo possono fare perché si rendono conto che il sistema può essere preservato solo se non è portato oltre il punto di rottura. Molti di noi hanno approfittato della situazione prima della crisi, e dobbiamo molto alla società nella quale viviamo, di cui siamo parte e dalle cui infrastrutture traiamo beneficio. Inoltre i salvataggi delle banche con denaro pubblico hanno salvato anche le nostre fortune. I super-ricchi, come mostrano le statistiche, anche oggi continuano a lucrare sulla crisi mentre tutti gli altri soffrono per le sue conseguenze.

 

E quindi?

 

Mi sembra abbastanza naturale che chi ha le spalle più larghe debba sostenere un peso più grande. Se non sei guidato esclusivamente da interessi egoistici, ti rendi conto di che cosa sta avvenendo con la crisi e di che cosa l’ha prodotta, e hai la percezione di te stesso non soltanto come individuo, ma anche come parte di una comunità più grande, e quindi non riesco a immaginare come si possa fare a non arrivare alle nostre stesse conclusioni. Ora però la marea sta cambiando, e anche i governi conservatori comprendono che potrebbero perdere la loro legittimazione se non chiedono che il fardello sia sostenuto in modo più equo, affinché i più ricchi finanzino i beni pubblici grazie a cui dipende il benessere della vasta maggioranza delle persone e degli stessi ricchi.

 

Quali sono le cause di questa “marea che sta cambiando”?

 

In quanto esponenti benestanti del nostro Paese vogliamo rispondere al principio affermato nella nostra Costituzione: “La ricchezza comporta degli obblighi, e deve servire equamente il welfare pubblico”. Questo principio è stato del tutto trascurato dai politici tedeschi e dalle élite negli ultimi 10-15 anni. Sono convinto che tutti noi, inclusi i ricchi, staremmo meglio se riducessimo l’ineguaglianza. Una ricerca sui rapporti tra economia e felicità dimostra che il benessere materiale nelle società benestanti oltre una certa soglia contribuisce solo in misura marginale a quella che definiremmo una buona vita, cioè al benessere e alla felicità.

 

(Pietro Vernizzi)


 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.