BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ Il milionario Lehmkuhl: ti prego Merkel, tassami di più

Pubblicazione:domenica 11 novembre 2012

E' finita la festa di Obama (InfoPhoto) E' finita la festa di Obama (InfoPhoto)

L’entusiasmo della rielezione sembra ormai lontano: Barack Obama ha appena riconquistato la Casa Bianca e già deve fare i conti con lo spettro del debito pubblico. Se il Paese vuole evitare la recessione, la prima leva sulla quale il presidente deve agire è infatti quella del carico fiscale. Impensabile spremere ancora il ceto medio. Occorre ritoccare le aliquote fiscali dei ricchi, di quelli cioè che  hanno un reddito superiore ai 250mila dollari l’anno. Obama non ha davanti a sé molte alternative, a meno di inimicarsi tutti quei cittadini americani che lo hanno appena rieletto. Una beffa che il presidente non può permettersi. La cosa più difficile adesso è trovare un accordo con i Repubblicani, in modo da spianare la strada ad una patrimoniale nel minore tempo possibile. 

Certo ad Obama sarebbe tutto più facile se avesse a che fare con uomini come Dieter Lehmkuhl, fondatore di un movimento cui aderiscono una sessantina di super-ricchi della Germania. Un gruppo di milionari tedeschi infatti ha chiesto che sia applicata loro una patrimoniale e di pagare aliquote più elevate per la tassazione dei redditi. Ilsussidiario.net ha intervistato Lehmkuhl per farsi spiegare da dove nasca questa iniziativa decisamente fuori dal comune.

 

Lehmkuhl, chi siete e che cosa chiedete?

 

Siamo un gruppo di 61 tedeschi benestanti che possiedono più di 500mila euro in asset. Chiediamo una patrimoniale temporanea del 10% su tutti i beni per i prossimi due anni (5% ogni anno), con un’esenzione pro capite sui primi 500mila euro. Questa tassa colpirà il 2/3% della popolazione più ricca e potrebbe generare circa 160 miliardi di introiti per il bilancio federale. I proventi di questa tassa non dovrebbero essere destinati al bilancio generale, ma limitati a investimenti per un Nuovo Patto Verde. Mi riferisco alla necessità di rimodellare l’economia per fini legati all’ecologia, all’educazione, alle infrastrutture pubbliche e ai servizi sociali come la sanità e il welfare. Dopo due anni la “patrimoniale temporanea” dovrebbe essere sostituita da una definitiva del valore minimo dell’1% l’anno con un introito pari a circa 16 miliardi di euro.

 

In particolare a quali beni applichereste la patrimoniale?

 

La tassa dovrebbe includere tutti gli asset, compresi i patrimoni immobiliari, ma anche le proprietà legate al business oltre una soglia di 3 milioni di euro. Lo sforzo per calcolare il valore dei beni di lusso probabilmente sarebbe troppo costoso perché sia conveniente includerli nella nuova tassa. Attraverso una nostra proposta dal 2009 abbiamo presentato un piano per una patrimoniale - pur senza fornire i dettagli - ma in primo luogo volevamo avviare un dibattito pubblico di ampio respiro. Finora siamo riusciti in questo intento, e simili proposte sono diventate largamente condivise.

 

Perché il gap tra ricchi e poveri continua ad allargarsi?

 

La ragione è triplice. La prima è la politica di tutti i passati governi tedeschi, tesa a ridurre le tasse e che ha privilegiato le imprese e i ricchi. In nessun altro Paese occidentale il numero di milionari è aumentato così tanto. In secondo luogo, una porzione crescente della distribuzione del reddito primario è andata soprattutto ai ricchi. L’effetto è stata una crescita enorme del gap tra il reddito dei top manager e quello dei normali impiegati. Era pari a 20 volte alla fine degli anni ’70, mentre oggi è tra le 60 e le 120 volte superiore, con l’aliquota delle tasse per i redditi più ricchi che nel frattempo è scesa dal 56% al 42%. Una tendenza opposta a quella della maggior parte dei tedeschi, i cui redditi sono rimasti stabili o sono diminuiti.

 

Quindi esiste una correlazione tra le due opposte tendenze?



  PAG. SUCC. >