BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

INCIDENTE LODI/ Studentessa e scout, Altea Trini, uccisa da autista ubriaco. Aveva 17 anni

Una ragazza di 17 anni  rimasta uccisa dopo essere stata investita ieri pomeriggio da un Suv mentre attraversava la strada in bicicletta. L'autista è risultato ubriaco

Foto da FacebookFoto da Facebook

Altea Trini, una ragazza di soli 17 anni, è stata uccisa dall'autista di un Suv che l'ha investita mentre con la bicicletta la giovane stava attraversando una strada provinciale. E' successo nella campagna vicino a Lodi, tra le località di Vizzolo Predabissi e Casalmaiocco nel pomeriggio id ieri. La ragazza era in bicicletta e stava partecipando a una gita insieme a un gruppo di amici, scout come lei, nei pressi del parco dell'Adda. Erano circa una quindicina di ragazzi tutti in bicicletta, e a un certo punto hanno deciso di attraversare la provinciale 159. Quando stava attraversando la giovane è arrivato un Suv ad alta velocità che l'ha centrata in pieno scaraventandola a terra. L'autista ha frenato, ma data l'alta velocità a cui andava ci avrebbe messo circa trecento metri prima di riuscire a fermarsi. Al momento non si sa se il punto in cui è avvenuto l'incidente fosse un passaggio pedonabile o se i ragazzi stessero attraversando in piena strada: sta di fatto che il Suv procedeva a velocità superiore a quella consentita. Non solo: una volta effettuati i controlli di legge, l'uomo, un cinquantenne, è stato trovato ubriaco. Aveva nel sangue i livelli di tre volte superiori a quelli consentiti dai termini di legge. Adesso è accusato di omicidio colposo. Secondo i testimoni l'autista del Suv in un primo momento si sarebbe rifiutato di eseguire il controllo dei livelli di alco, quando ancora si trovava sul luogo dell'incidente, cosa che invece avrebbe fatto solo dopo essere stato ricoverato a sua volta per alcune ferite in ospedale. Altea non è morta sul colpo: ha resistito alcune ore ma poi è sopraggiunta la fine per le ferite riportate. Inutile il soccorso con elicottero e il ricovero all'ospedale di Niguarda di Milano. Come detto, la giovane si trovava impegnata in una di quelle attività che gli scout chiamano "uscite": momenti di vita comune tra ragazzi spesso con gite all'aperto. Come quella finita in tragedia di ieri. Altea Trini era figlia unica: faceva parte del Gruppo Lodi 2 dell’Agesci, lo stesso gruppo in cui avevano militato, da ragazzi, i suoi genitori.