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Cronaca

IL CASO/ Perché il virus del Male è più forte di John McAfee?

(Foto: Infophoto)(Foto: Infophoto)

La sottomissione alla psicanalisi costringe spesso a un lettino per tutta la vita, per tenere a bada quel che urge, e prima o poi salta fuori. Va già bene se è autolesionismo, e non male recato ad altri. L’intelligenza ha bisogno di un cuore, ferito dalla propria miseria, piegato a riconoscerla, e liberato proprio dal riconoscerla. Un cuore che si sente amato e non oggetto di pretesa, foss’anche quella di essere all’altezza, dove tutti pensano e chiedono che tu sia. John McAfee è un genio, come lo sono decine di artisti che hanno distrutto la vita propria ed altrui, per troppo amore mal riposto o troppa sensibilità, per troppa solitudine o troppo affanno di bruciare tutto. 
La solita storia di genio e sregolatezza, un binomio che ci attare, ci perturba ma ci affacsina, per cui in fondo indulgiamo verso le sciocchezze o i crimini dei più grandi (citiamo Roman Polanskj?). mentre il genio è responsabilità, è un dono. E’ quel talento che può produrne altrui cento, servire a tanti. O può essere seppellito e lasciar seppellire , poco a poco, anche l’intelligenza e la volontà.

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