BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PAPA/ Quel tè con Benedetto e la riscoperta che la vita è buona

Pubblicazione:mercoledì 14 novembre 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 14 novembre 2012, 8.49

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Gli presentano Margherita, che è stata professoressa di storia dell’arte. Ha insegnato ad alcuni dei volontari che lavorano qui. “Quando è stata male, l’abbiamo portata in questa casa”. “Avete fatto bene”, dice Ratzinger, che le sorride e le parla dei libri di Caravaggio che vede su un tavolo, sopra quelli del Beato Angelico. Lei gli vuole baciare le mani, e la devono sorreggere mentre, in piedi, si china sulle mani del Papa, sul suo anello che ha il simbolo dell’autorità di Pietro. Poi, Benedetto XVI cambia appartamento, e va da Vincenzo: “E’ il più giovane”, gli dicono, “ha solo 73 anni”. “Ma allora è giovanissimo”, scherza Benedetto XVI, “ha ben 15 anni meno di me”. Ma il Papa, infallibile in altre materie, sulla propria età si sbaglia: lui, di anni, ne ha “solo” 85, non 88. 

Altro appartamento, gli presentano Vincenzo e Sandro: muratori e asfaltisti che si sono ammalati e non potevano più vivere da soli, e sono arrivati qui. “Il Signore è stato buono con noi”  dice loro il Papa “abbiamo nella vecchiaia degli amici per vivere bene”. Poi gli presentano Felicetta, capelli candidi e il vestito delle feste: “Caro Papa”, gli dice lei stringendogli affettuosamente le mani e dandogli del tu, come un parente che non si incontra da tanto, ”come siamo felici di vederti”. E lui, sorridendo,“Anche io sono felice”. In una grande sala ci sono sono Mario e Anna, che in istituto organizzano i pasti per gli anziani che non hanno parenti e anche per anziani soli a casa: “Sa, spesso sono soli e sono tristi, Santo Padre”, gli dice Mario, “ma la domenica sono pieni di gioia perché…”. Il Papa continua la frase: ”Perché stanno insieme, è il giorno del Signore” dice. E Mario: ”Sì , e soprattutto, perché mangiano bene”. Ratzinger alza le mani al cielo e scoppia a ridere, non se lo aspettava .

Pierina aiuta i Bambini Rom, vive a Tor de Cenci, e parla al Papa dello sgombero: “E’ stato terribile, anche i bambini”, racconta. “Poveri bambini”, esclama il Papa, abbassando la voce, mentre un raggio di sole gli illumina parzialmente la veste. E Pierina: “Continuerò ad andare a trovarli anche lì dove li hanno portati”. Ratzinger la guarda negli occhi, contento: “Brava. Le sono grati, eh?”. Per tutto il dialogo, Ratzinger tiene strette strette tra le sue la mani di Pierina, come a dirle di portare anche un po’ di lui, ai bambini Rom. Capelli bianchi, i suoi che escono sotto lo zucchetto e bianchi quelli delle persone che incontra. Colpiscono, quei capelli che accumunano il Papa e persone prive di tutto, nella vita, colpiscono le mani. 


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >