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Cronaca

PAPA/ Quel tè con Benedetto e la riscoperta che la vita è buona

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La casa “Viva gli anziani” è bella, allegra, quadri ai muri. Ed è una casa molto particolare: è gestita dalla comunità di Sant’Egidio, una palazzina con uno splendido giardino al Gianicolo, una zona di lusso di Roma. Un’isola felice, forse, ma i responsabili della comunità approfittano della visita del Papa per parlare, cifre alla mano, di un loro progetto: “Basterebbero 50 centesimi al giorno per ognuno”, mi dice Mario Marazziti, uno dei responsabili, “perché ogni anziano di Roma potesse essere assistito a casa, senza entrare in istituti o ospedali. E se il progetto parte anche in una sola regione, poi diventa un riferimento per tutti, perché si vede che si può fare”.

Una casa che è il tentativo, esempio tra i tanti altri portati avanti in Italia dal mondo cattolico, di stare vicino a chi ne ha più bisogno, per quella sovrabbondanza di gratitudine che prova chi incontra il senso di sé e del mondo. 

“Conosco bene le difficoltà, i problemi e i limiti di questa età” dice il Papa, che realisticamente aggiunge “e so che queste difficoltà, per molti, sono aggravate dalla crisi economica”. Poi continua, sempre mettendosi nel novero degli anziani: “Ma vorrei dire a tutti gli anziani, pur nella consapevolezza delle difficoltà che la nostra età comporta, che è bello essere anziani. Non bisogna mai farsi imprigionare dalla tristezza. Abbiamo ricevuto il dono di una vita lunga. Vivere è bello anche alla nostra età, nonostante qualche acciacco. Nel nostro volto ci sia sempre la gioia di sentirci amati da Dio, e non la tristezza. Quando le giornate sembrano lunghe e vuote, con difficoltà e pochi impegni e pochi incontri, non scoraggiatevi mai: voi siete una ricchezza per la società, anche nella sofferenza e nella malattia”.

E poi, quella frase: “La preghiera degli anziani può proteggere il mondo, aiutandolo forse in modo più incisivo dell’affannarsi di tanti”. Parole di un Papa anziano, che indicano uno sguardo diverso sulla realtà: c’è un altro mondo, in questo mondo.

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