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Cronaca

SCIOPERO GENERALE/ Incidenti e scontri a Roma e Milano tra studenti e polizia, arresti e feriti (video)

A Roma si sono vissute scene di guerriglia urbana in pieno centro, dove sul lungo Tevere, il corteo degli studenti si è fronteggiato con la polizia che li ha caricati.

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Ottantasette città per lo di sciopero generale indetto dalla giornata europea contro l'austerity. Migliaia di persone mobilitate in molte città d'Europa ma è in Italia che sino registrati gli scontri più aspri. A Roma si sono vissute scene di guerriglia urbana in pieno centro, dove sul lungo Tevere, all'altezza di Ponte Sisto, il corteo degli studenti si è fronteggiato con la polizia che li ha caricati. Sono volate bombe carta, petardi e, in risposta, fumogeni e lacrimogeni. La polizia in tenuta anti-sommossa ha bloccato il corteo e gli agenti hanno trascinato a terra alcuni ragazzi che si erano chiusi a testuggine e tentavano di resistere alle cariche degli agenti servendosi di cassonetti di ghisa come scudo. Molti i ragazzi che hanno tentato di disperdersi nelle vie circostanti e che hanno divelto segnali stradali e fatto saltare cassonetti, spaventando gli abitanti della zona e i molti automobilisti in coda. La Capitale, da stamane alle 9.30, è stata letteralmente invasa da migliaia di manifestanti suddivisi in quattro distinti cortei che hanno marciato per le vie del centro: i Cobas hanno percorso la strada che collega piazza della Repubblica a Santi Apostoli mentre la Cgil ha marciato dalla Bocca della Verità sino a piazza Farnese. I due cortei studenteschi degli universitari e degli alunni delle scuole superiori non erano, invece, autorizzati dalla questura ma hanno manifestato ugualmente da Cinecittà a San Lorenzo, passando per il Tevere dove sono avvenuti gli scontri più violenti. Scontri a Milano, Trieste e Torino. Tensione anche a Napoli dove circa 300 studenti hanno occupato la stazione centrale per circa mezz'ora e a Brescia con tre persone fermate. Nel capoluogo lombardo, dove sono state imbrattate le vetrine di alcune banche e della sede dell'Enel, una quarantina di manifestanti, abbandonato il corteo principale che aveva concluso il suo percorso in piazza della Resistenza e si è diretto verso la stazione di Porta Genova, dove i manifestanti erano intenzionati ad occupare i binari. Gli studenti, però, si sono scontrati prima con la polizia, ferendo lievemente cinque agenti, e poi coi carabinieri dentro la stazione, lanciando contro gli agenti sassi, bottiglie e fumogeni.