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CASTEL VOLTURNO/ Parlano il fratello e l'ex genero di Belmonte: le due donne erano depresse

Maria Belmonte e Elisabetta Grande, rispettivamente figlia e moglie del dottor Domenico Belmonte, 72 anni, fermato nella giornata di ieri, avrebbero in passato tentato il suicidio

La villetta della famiglia Belmonte (InfoPhoto) La villetta della famiglia Belmonte (InfoPhoto)

Maria Belmonte e Elisabetta Grande, rispettivamente figlia e moglie del dottor Domenico Belmonte, 72 anni, fermato nella giornata di ieri con l’accusa di omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere, avrebbero in passato tentato entrambe il suicidio per problemi di depressione. A farlo sapere agli inquirenti è l'ex genero di Belmonte, Salvatore Di Maiolo, anche lui fermato con le stesse accuse dopo che la polizia ha rinvenuto nella villetta della famiglia a Castel Volturno (Caserta) i corpi delle due donne, scomparse dal 2004. Ai pm Belmonte ha invece confermato di non sapere assolutamente nulla riguardo la morte della moglie e della figlia, convinto che al momento della loro scomparsa si fosse invece trattato di un allontanamento volontario. I cadaveri di Elisabetta Grande e Maria Belmonte erano invece nascosti, uno accanto all’altro, in una intercapedine ricavata sotto il pavimento della casa. Nel 2004, a seguito della scomparsa, fu il fratello di Elisabetta Grande, Lorenzo, che insieme alla moglie Mariagrazia sporse denuncia alle forze dell’ordine di Catanzaro, città in cui risiedono. Eppure, nonostante questo, la polizia non avviò mai concretamente una vera e propria indagine a riguardo: Lorenzo però non si perse d’animo e contattò la redazione di Chi l’ha visto?, il programma di Rai Tre condotto da Federica Sciarelli. Solo grazie alla trasmissione, che si dedicò attivamente alla vicenda, le forze dell’ordine cominciarono ad interessarsi al caso e effettuarono il controllo presso la villetta del dottor Belmonte che, a detta di conoscenti e vicini di casa, era diventata praticamente un luogo inaccessibile. Sembra che anche lo stesso medico fosse ormai diventato una sorta di eremita, trasandato e in leggero stato confusionale. “Chi l’ha visto?” è tornata sull’argomento anche nel corso dell’appuntamento andato in onda ieri sera, intervistando Bruno Belmonte, fratello di Domenico, definito “un bravo medico” che “aveva trovato una cura stabilizzante, un rimedio ideale per la malattia della moglie Elisabetta e della figlia Maria. Un rimedio sicuro per poterle far star bene, per curare i disturbi di cui soffrivano”. “Più volte – ha raccontato ancora Bruno Belmonte durante la trasmissione - mi sono trovato ad andare a Napoli a far visita a mio fratello Domenico nella sua casa di Via Salita S. Antonio verso la fine degli anni Ottanta. Avevo saputo di problemi psicologici di mia cognata ed andavo a verificare che mio fratello non fosse in difficoltà. In una di queste visite mi è capitato di aprire un armadio e di trovarmi di fronte ad una serie di ripiani zeppi di medicinali. Fiale di medicinali in grande quantità. Anche nella spazzatura ho trovato residui di fiale”.