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SCONTRI DI PIAZZA/ Rimini, studenti contestano il ministro Cancellieri: basta violenze della polizia

Pubblicazione:sabato 17 novembre 2012

Il ministro Cancellieri (Foto: InfoPhoto) Il ministro Cancellieri (Foto: InfoPhoto)

Fischi e urla hanno accolto questa mattina il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, arrivata al palazzetto dello sport di Rimini dove è in corso la Giornata della Legalità. Una volta presa la parola per spiegare innanzitutto quanto accaduto durante gli scontri di pochi giorni fa, il ministro è stata duramente contestata dai presenti. Dalle ultime file del palazzetto è poi anche comparso lo striscione "stop violenze Polizia, identificativi sulle divise". Quella “dell'identificativo” sui caschi degli agenti in divisa antisommossa, ha spiegato la Cancellieri, “è una cosa su cui stiamo lavorando ma che non deve mettere in pericolo l'operatore”. Quindi, ha aggiunto, “si può ragionare sul numero, ma non sul nome. L'identificativo va fatto in maniera da tutelare la sicurezza dell'operatore”. Le maggiori contestazioni sono arrivate da alcuni attivisti del collettivo riminese "Paz", applauditi da buona parte dei 1.500 giovani che oggi hanno affollato il palasport Flaminio. Una ragazza, membro del collettivo, è stata invitata a parlare sul palco, da dove ha definito una “vergogna” che proprio la Cancellieri fosse arrivata a Rimini con l’obiettivo di parlare di legalità dopo gli scontri che si sono verificati nei giorni scorsi in diverse città italiane. “È inaccettabile – ha detto la giovane - che il ministro dell'Interno, che ha comandato di caricare, stia qui a parlare di legalità. Alle manifestazioni c'è stata una reazione spropositata fatta di manganellate e gas Cf sparato ad altezza d'uomo”. Questi sono atti, ha detto ancora la giovane attivista ricevendo tantissimi applausi dai presenti, “di una violenza inaudita. È una vergogna - ha poi ribadito - che il ministro Cancellieri venga a Rimini a parlare di legalità”. Il ministro Cancellieri, salita sul palco per rispondere alle contestazioni, si è rivolta agli studenti dicendo: "Sapete cos'è il fascismo? Sapete quali sono le forme di squadrismo?". Riguardo il lancio di lacrimogeni dalle finestre del ministero della Giustizia a Roma, immortalato da alcuni manifestanti presenti, il ministro ha fatto sapere che “c'è un'inchiesta” in corso e che “ci sta lavorando il ministro Severino: siamo in contatto, abbiate fiducia”.


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