BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCONTRI IKEA/ Tra operai e polizia: cinque feriti al polo logistico di Piacenza

Pubblicazione:

foto Infophoto  foto Infophoto

Cinque feriti: è questo il bilancio degli scontri avvenuti nelle prime ore del mattino davanti all'Ikea di Piacenza, il polo logistico per la distribuzione in tutto il Nord Italia dell'azienda di mobili e complementi d'arredo svedesi. Alle prime luci dell'alba, i facchini che presidiavano i cancelli per l'entrata dei camion, uniti a gruppi appartenenti ai centri sociali, sono stati caricati dalla polizia. Ci sono stati, oltre alle cariche, anche lanci di fumogeni e manganellate. Fra spintoni e pugni, uno dei manifestanti è finito in un falò acceso e portato d'urgenza in ambulanza all'ospedale più vicino. Le ferite riportate dall'uomo pare non siano gravi. Nel corso della mattinata è avvenuta un'altra carica della polizia nella quale sono rimaste ferite altre quattro persone. Da settimane, i facchini che lavorano al polo logistico stanno protestando davanti ai cancelli dell'azienda per chiedere a Ikea condizioni eque di lavoro per tutti gli operai. Da stamane, ai picchetti dei lavoratori si sono aggiunti decine di militanti dei centri sociali. Tutto è scaturito dall'esclusione di dodici facchini iscritti al sindacato dei Cobas che, nelle scorse settimane, chiedevano pagamenti meno diversificati fra i lavoratori che svolgono la stessa mansione. Pare che le disparità delle buste paga tocchino anche i mille euro. La situazione è, però, precipitata negli ultimi giorni e a rischiare il posto pare siano settanta operai. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi e l'assessore al Lavoro, Luigi Rabuffi che hanno tentato una mediazione fra il Consorzio Cgs, la cooperativa che gestisce i lavoratori del polo Ikea e i Cobas, finita però, in un nella di fatto. Dosi ha chiesto ai manifestanti di togliere il picchetto e permettere la libera circolazione dei camion per la ripresa della produzione, in cambio la promessa di un tavolo di trattativa. Dal rifiuto dei manifestanti, la decisione del questore Calogero Germanà di inviare agenti in tenuta anti-sommossa che hanno avviato le procedure di sgombero che, però, non sono riuscite a riportare la tranquillità. Il segretario nazionale Cobas, Aldo Milani, ha annunciato per martedì uno sciopero generale i tutti i lavoratori delle aziende di Piacenza. 



  PAG. SUCC. >