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STRAGE DI HALLOWEEN/ Dietro la mascherata c'è il culto del male

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Infatti, qualcuno potrebbe obiettare che nella dimensione delle vecchie favole della nonna o dei Fratelli Grimm la dimensione dell'orrore c'è. E in effetti in tutte le storie pedagogiche della cultura tradizionale una certa frequentazione del mistero della paura dei bambini non è cosa rara. Ma quella dimensione era sempre in qualche modo bilanciata dalla presenza di un sacro solare, sia nei celti sia nei cristiani. C'era, contrapposta alla contemplazione della notte e del buio, anche la dimensione della luce. "Verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge" diceva il cantico di Zaccaria.

 

C'era una speranza, insomma.

 

Gli antichi cristiani potevano anche guardare con timore allo spettro della notte in cui il diavolo si aggira, sapendo che c'era la forza di Cristo per esorcizzarlo e dominarlo. In assenza di questa luce il macabro diventa puro macabro e luogo di morte.

 

All'Università di Los Angeles è già il secondo Halloween che qualcuno cerca di ammazzare la gente. Forse si dà anche la possibilità a persone con problemi mentali di esercitare il male.

 

Se si crea un aspetto culturale in cui uno psicopatico aggressivo si sente in qualche modo simbolicamente legittimato a dare corpo ai suoi fantasmi, si spalanca una porta.

 

Quale porta?

 

Una porta che va ancora più diritto al senso simbolico della vita umana. La vita si muove in archetipi psicologici nei quali dormono anche i demoni della nostra coscienza. E fra essi quello del principe di questo mondo, Satana, a cui questa festa è dichiaratamente consacrata. Il fatto che tutte le creature che vengono celebrate siano demoni, streghe e fantasmi rimanda all'apertura di una porta simbolica che per me è anche una porta ontologica, perché io credo che il diavolo esista e che Satana agisce nella storia. E agisce anche nella festa di Halloween. Spalancare questa porta in assenza di una forza da contrapporre è assolutamente criminale. 

 

In conclusione?

 

Come tutti i fenomeni degenerativi Halloween ha preso ampiamente piede, ma questo non significa che i cristiani non debbano esercitare una ferma critica. Cosa che il magistero della Chiesa ha più volte ribadito, anche nei confronti di questa iniziativa che ha lordato la celebrazione dei santi e dei morti oscurando la memoria di coloro che ci hanno preceduti nella comunione dei santi con una dimensione spettrale per nulla innocua. In un momento in cui nessuno va più a messa o prega, che gli unici culti siano quelli di una liturgia negativa legata al grande nemico dell'uomo, non mi stupisce. E non stupisce che possano degenerare. Chi semina vento raccoglie tempesta.


(Paolo Vites) 

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