BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ Da Golosaria all'Artigiano in Fiera: storie di una Milano che non ti aspetti

Pubblicazione:

Fides Marzi Hatungimana  Fides Marzi Hatungimana

E poi il prosciutto crudo di D'Oggiono, in particolare il carpaccio celtico che è un'opera d'arte. Venerdì sera siamo stati a cena alla Maniera di Carlo, che è una nuova corona radiosa in Milano, e quel piatto di rollatina di tacchino ripiena di guanciale e pecorino con crema di topinambur era superbo. Domenica sera, nella memoria dei locali aperti a Milano, so che molti sono andati alla pizzeria Rita e Antonio di via Puccini, premiata a Golosaria. E hanno mangiato una buona pizza, mentre io sono stato con Marco Gatti a mangiare la cassoeula alla Grangia di Settala, una sosta radiosa, dove trovi ancora la purea, il cotechino e poi quella bistecchina impanata che mi sono sognato anche di notte. Lunedì sera, anziché godermi una sosta in famiglia, eccomi in viaggio per Roma: alle 22,30 ero da Danilo, la mia osteria del cuore, a mangiare i tagliolini cacio e pepe, fantastici, e l'agnello con menta e pecorino. Anche Danilo era appena tornato da Golosaria Milano, ed era felice. Il giorno dopo, ero a un convegno sul fantastico mondo dell'ortofrutta, con il professore Roberto della Casa, che ci ha spiegato il successo francese del vino in bag in box da tre litri. In Francia? Sì, perché lo hanno comunicato in maniera giusta, non come da noi per cui quel tipo di vino sembra una soluzione di serie C. Già, la comunicazione, il successo di tutto sta proprio lì: nel saper comunicare cosa stiamo per incontrare. Io l'ho fatto mentre presentavo i volti di Golosaria, e alla fine, pensate un po', ho convinto i sommi Aimo e Nadia ad andare a San Donato Milanese alla gelateria San Giuda. Ma se continuo il racconto va a finire che riscrivo qui il mio Golosario. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.