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Cronaca

CARCERE DI PADOVA/ Carlo De Benedetti: il Consorzio Giotto, un’esperienza che mi ha cambiato

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“Che siano biciclette, valige, o panettoni non conta: il prodotto che esce di qui deve essere il migliore”. Una volta conclusa la visita, De Benedetti ringrazia tutti: “Mi avete dato una lezione formidabile di cosa c’è in ciascuno di noi. Nel corridoio d’ingresso è stato riprodotto l’Icaro di Matisse, con quel cuore rosso. La questione per ciascuno di noi è scoprire quel cuore. Ma ce l’abbiamo tutti, qualunque sia la storia che ci portiamo alle spalle. Anche se a volte non abbiamo il coraggio di fare leva su questo. Comunque voi mi avete fatto capire che tutti, in qualsiasi condizione ci troviamo, possiamo rinascere”. “Mi hanno colpito gli occhi di queste persone, - ha agfgiunto successivamente De Benedetti - dell’operaio che assembla i pezzi delle biciclette, alla gioia dei pasticceri che ci parlavano dei loro prodotti. Ho visto una comunità al lavoro. Sono ammirato, vi ringrazio, è un’esperienza che non dimenticherò”. 

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