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Cronaca

COLLETTA ALIMENTARE/ Valentina e Gianni: terremotati, restituiamo la gratuità ricevuta

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E' stato un periodo difficile ma interessante perchè c'è stata grande collaborazione fra docenti e alunni che hanno dimostrato molta disponibilità e maturità”. Valentina ha sempre partecipato alla Colletta Alimentare e domani non vuole rinunciare: “E' un gesto a cui tengo molto e non vedo perchè non dovrei partecipare - spiega ancora. Quest'anno sono animata da uno spirito diverso, da una gratitudine immensa perchè mi sono resa conto che nella difficoltà è decisivo l'aiuto degli altri. Non ci siamo abbattuti perchè accanto a noi ci sono state molte persone che ci hanno dato una mano e, solo dopo, ci siamo resi conto che da soli ci saremmo perduti. Provare un bisogno così grande e totale non è stata un'esperienza comune: noi pensiamo sempre che, anche da soli, siamo in grado di risolvere e portare a termine qualsiasi cosa, ma non è vero. Noi dipendiamo dagli altri e, nello stesso tempo, gli dobbiamo essere grati”. “Lo dicevo anche stamane in sala insegnati ai miei colleghi - spiega Valentina - c'è stato un ribaltamento dei valori e delle cose a cui sono legata. Noi pensiamo di essere la nostra casa e le nostre cose: invece, tutto questo può venir meno ma tu rimarrai sempre, perchè le cose materiali non sono quelle ti definiscono. Ora mi è più evidente che l'esistenza in sé è un bene e non l'esistenza perchè possiedi cose materiali o sei sistemato. La mattina del terremoto, per esempio, eravamo grati di esserci”. Anche Gianni Ascari che vive ancora a Concordia ma ha perso casa e negozio, sarà domani davanti all'entrata del supermercato del paese per la Colletta: “Ho dovuto lasciare la mia abitazione e la mia bottega di orologeria nel centro storico di Concordia - dice Gianni - perchè era nella zona rossa, completamente inagibile. Ci siamo dovuti arrangiare in un piccolo appartamento, che fortunatamente ci ha lasciato un amico, che è adibito ad abitazione e laboratorio: in pratica, vivo, mangio, dormo e lavoro nelle stesse stanze”. Gianni non ha perso il buon umore e scherza pure sulla sistemazione di fortuna: “Ci hanno pure detto che siamo peggio dei cinesi! Quando poi tornano i figli che studiano e lavorano altrove con al seguito amici e fidanzate, facciamo fatica, ma ci stringiamo. Tanta della nostra gente, però, ha cercato di arrangiarsi da subito, senza pesare su nessuno”. Anche per Gianni, l'approccio con la Colletta è cambiato: “Sono andato al sodo e all'origine del gesto e di cosa significa veramente spendere tempo per gli altri: ho avuto molte cose perchè “Qualcuno” ha scelto di darmele e io voglio restituire la gratuità di tutto ciò che ho ricevuto. Sarà un'esperienza diversa ma per descrivere le mie impressioni dovremmo sentirci stanotte, quando avremo finito di riporre tutti gli scatoloni del cibo raccolto”.

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