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ASSEMBLEA CDO 2012/ Squinzi: un nuovo Rinascimento. Poletti: superare l'egoismo

Si è svolta nel pomeriggio, a Milano, l’Assemblea Generale di Compagnia delle Opere, l’annuale appuntamento pubblico dell’associazione, dal titolo 'L’audacia del realismo'

Bernhard Scholz (Foto: Infophoto) Bernhard Scholz (Foto: Infophoto)

Si è svolta nel pomeriggio, a Milano, l’Assemblea Generale di Compagnia delle Opere, l’annuale appuntamento pubblico dell’associazione, dal titolo “L’audacia del realismo”. In apertura dell’incontro, presieduto da Bernhard Scholz, CDO, hanno portato il loro saluto i presidenti di Confindustria, Giorgio Squinzi, e Legacoop, Giuliano Poletti. Il primo ha indicato nella "cultura del fare", opposta a quella del dire, come la strada da intraprendere per uscire dalla crisi. Riscoprire il senso della parola "comunità" superando individualismo ed egoismo, valorizzare l'economia reale dando prevalenza al manifatturiero e creare un ambiente favorevole all'impresa sono le altre ricette indicate da Squinzi per evitare all'Italia un lento e inesorabile declino e per assicurarle un nuovo Rinascimento. Poletti ha individuato nella diseguale distribuzione della ricchezza prodotta un grande problema economico, oltre che etico. Per il presidente di Legacoop, visto che lo Stato e il mercato non sono stati capaci di garantire l'equilibrio nella distribuzione della ricchezza, c'è bisogno di un maggiore protagonismo della società civile.
L’Assemblea, a cui hanno partecipato 2000 persone, è proseguita con gli interventi del presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, don Julián Carrón, e del presidente Scholz, che hanno risposto alle domande degli associati sulle prospettive dell’impegno di CDO in questa difficile congiuntura.
Il tradizionale appuntamento associativo ha consentito innanzitutto di riflettere e approfondire i contenuti del riferimento ideale da cui l’attività di CDO ha origine che, come ha ricordato il presidente Scholz «per molti di noi è l’esperienza cristiana come ci è stata comunicata da don Luigi Giussani e come ci viene comunicata dal suo successore don Carrón, con la speranza di diventare sempre più responsabili nel nostro agire e nel nostro decidere, rispondendone davanti a tutti personalmente».
Per questo, il presidente ha voluto rispondere con fermezza e chiarezza anche ad alcune rappresentazioni errate dell’attività di CDO che si sono ripetute negli ultimi mesi: «Una mentalità di potere che persegue l’egemonia politica, economica o culturale, è totalmente contraria all’educazione che abbiamo ricevuto. Non esiste e non è mai esistito un sistema di potere del quale la CDO farebbe parte: la CDO non è una forza politica, né un centro di potere, ma collabora quotidianamente, attraverso le sue molteplici iniziative, alla ricostruzione di un Paese in difficoltà ma enormemente vitale, in un dialogo aperto con chiunque desideri collaborare in un’ottica di bene comune».
Nel corso dell’Assemblea sono stati toccati i principali punti dell’impegno di CDO nella società: le caratteristiche dei servizi per gli associati, il dialogo con le istituzioni e il mondo politico, il lavoro.
Parlando della situazione politica, Scholz ha osservato come il governo di Mario Monti abbia «aperto una nuova strada, caratterizzata da serietà, competenza e credibilità internazionale, soprattutto attraverso il controllo dei conti pubblici e alcuni primi passi per favorire la crescita. Questa strada deve essere proseguita dal prossimo governo e decisamente allargata per aprire ad uno sviluppo di nuovi spazi della vita economica, sociale e culturale del Paese. La partecipazione all’Unione Europea è decisiva non solo perché è utile per l’Italia ma anche perché l’Italia possa dare il suo contributo specifico al futuro dell’Unione, proprio rispetto ai problemi che l’Unione deve affrontare».