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Cronaca

ABORTO/ Waters: Savita, una donna usata dai progressisti per "dividere" la ragione

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Non vi è alcuna possibilità di conciliare questa posizione con la visione  progressista di sinistra, in Irlanda non più che altrove, non perché una è oscurantista e l’altra illuminata, ma perché si tratta di due concezioni di uomo completamente diverse. Una vede l’uomo imperfetto, fragile ma redimibile, l’altra lo considera una specie perfettibile attraverso i suoi propri sforzi, per cui tutto diventa possibile attraverso l’imposizione di “diritti” individuali.

Il cattolicesimo cerca di ottimizzare le condizioni all’interno del bene comune, il progressismo di sinistra vede un aspetto alla volta e rimane insensibile, nei singoli casi, alla ecologia generale. Per i cattolici i principi fondamentali possono essere mediati in circostanze eccezionali sulla base della compassione, della necessità, della ragione, della pietà e del perdono; all’opposto, i progressisti tendono ad attaccarsi alle eccezioni per creare un’utile confusione, frantumando i principi assoluti in una serie di diritti individualizzati uno contro l’altro, una specie di relativista gioco di pedine da cui emerge trionfante la vittima più convincente.

In Savita Halappanavar i progressisti irlandesi hanno trovato uno strumento per il loro gioco e lo utilizzeranno a lungo.

 

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COMMENTI
27/11/2012 - chi sono gli oscurantisti? (Andrea Natale)

Grazie John, il problema è proprio questo: hanno sempre bisogno di dire che gli oscurantisti sono i cattolici (ne ho avuto esperienza anche con mie interviste completamente stravolte su “Repubblica”). L’incontro con la Chiesa è quello che permette di stare di fronte alla realtà, anche la più dolorosa e difficile, senza doverla censurare o eliminare in parte (e l’aborto è proprio questo). Questa è una possibilità che ci rende molto più liberi. Sul caso clinico non posso esprimere un opinione perché non lo conosco nei dettagli, ma posso assicurare che una infezione endoamniotica (se è questo) è una delle cose più difficile da diagnosticare e da trattare. L’interruzione di gravidanza è una estrema ratio, dopo altri tipi di trattamenti che possono essere efficaci, e anche se viene fatta non è detto che sia risolutiva. Non conosceremo mai bene il caso clinico, ma possiamo stare tranquilli che continueranno a ripeterci molto chiaramente che i cattolici sono oscurantisti. Andrea Natale (ginecologo)

 
27/11/2012 - aborto per setticemia (maria gonano)

Non esiste clinicamente l'aborto "terapeutico"; se c'è setticemia, si cura la setticemia soprattutto alla 16^ settimana! Non si deve fare medicina ideologica. Leo Aletti