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Cronaca

INCHIESTA TERREMERSE/ Vasco Errani è stato assolto

Era accusato di falso ideologico nell’ambito dell'inchiesta relativa ad un finanziamento regionale destinato ad una cooperativa guidata dal fratello Giovanni, è stato assolto.

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Vasco Errani, il governatore dell'Emilia-Romagna accusato di falso ideologico nell’ambito dell'inchiesta Terremerse relativa ad un finanziamento della Regione destinato ad una cooperativa guidata, all’epoca, dal fratello Giovanni, è stato assolto. Il giudice Bruno Giangiacomo ha stabilito, che il fatto non sussiste. In particolare, nel 2006 la cooperativa agricola che dà il nome all’inchiesta, aveva beneficiato di un finanziamento da un milione di euro per la realizzazione di nuovo stabilimento enologico. Tuttavia, l'autocertificazione dei lavori conclusi al 31 maggio 2006, e firmata da Giovanni Errani, era falsa; il permesso di costruire era arrivato stato ottenuto solamente otto giorni prima. Vince, quindi, la resi della difesa, che aveva chiesto la piena assoluzione, mentre l’accusa aveva chiesto dieci mesi e venti giorni. Contestualmente, sono stati assolti anche Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti, dirigenti della Regione, per i quali erano stati chiesti dodici mesi, e la cui relazione spontanea aveva causato il coinvolgimento del governatore. Quest’ultimo non era presente alla lettura delle sentenza. che compilarono la relazione spontanea che ha messo nei guai Errani: la Procura aveva chiesto per loro una condanna a dodici mesi. Il suo legale, Alessandro Gamberini, ha fatto sapere di aver sentito un respiro di sollievo da parte di Errani nel momento in cui, a telefono, gli ha comunicato l’esito della sentenza. «Si tratta di due assoluzioni per formula piena era una vicenda che non lo riguardava», ha dichiarato facendo, inoltre, presente che si è stabilito come i dirigenti avessero agito in buona fede. Un attesa che ha suscitato qualche preoccupazione, ha spiegato Gamberini, precisando come nella propria esperienza di avvocato si sia reso conto negli anni di come nulla possa essere dato per scontato. In ogni caso, nell’eventualità di condanna, il governatore avrebbe immediatamente rassegnato le proprie dimissioni, cosa che il legale ha giudicato – questa sì – scontata. Rispetto ai magistrati che si sono mossi per incriminarlo, ha fatto sapere di non ritenere il loro operato mosso da finalità politiche quanto piuttosto da motivazioni infondate.