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INNO DI MAMELI/ Basterà una legge a darci il "sentimento" che non c'è?

La bandiera italiana (Foto: Infophoto) La bandiera italiana (Foto: Infophoto)

Forse era meglio consigliarlo caldamente, non imporlo per legge. Forse è meglio educare all’amor di patria senza affidarsi troppo ai simboli, ma badando alla sostanza. I gagliardetti e le marcette sono s’altri tempi, per fortuna, insieme ai filmati dell’Istituto Luce. Apprendre par coeur, traducono i francesi: imparare a memoria. Par coeur, con il cuore. Si appartiene a una patria, ci si sente patria, non solo quando gioca la Nazionale. 
Perchè si crede in chi la governa, ci si fida delle istituzioni, della giustizia, si custodisce il suo patrimonio di valori e riferimenti ideali. Perché si respira l’aria che ha respirato Dante, Giotto, Michelangelo, Leonardo, Caravaggio, Manzoni… i nostri santi e sante, che all’Italia ci hanno creduto prima che avesse un inno e una bandiera. E’ troppo difficile, educare a un sentimento così? E’ più efficace una circolare ed un obbligo?

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COMMENTI
09/11/2012 - Incredibile!! (Corrado Rizzi)

Uniamoci, amiamoci, l'Unione, e l'amore Rivelano ai Popoli Le vie del Signore; Giuriamo far libero Il suolo natìo: Uniti per Dio Chi vincer ci può? Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò. I parlamentari cattolici la cantino all'inizio delle sedute se ne hanno il coraggio.