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Cronaca

I DOLCI DI GIOTTO/ Il Gambero rosso premia il panettone del Carcere di Padova

Il Gambero rosso ha conferito il riconoscimento alle eccellenze italiane del campo enogastronomico anche al panettone artigianale de “I Dolci di Giotto”, sfornato dal Carcere di Padova.

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Come tutti gli anni, il prestigioso Gambero rosso ha conferito il riconoscimento alle eccellenze italiane del campo enogastronomico. Tra i 14 premi assegnati, c’è anche il panettone artigianale de “I Dolci di Giotto”, sfornato dalla Pasticceria del Carcere di Padova. Un prodotto che vanta un successo incredibile. Tanto da annoverare tra i suoi estimatori Papa Benedetto XVI che anche quest’anno ne farà richiesta per  inserirlo tra i regali che intende fare di persona. 14 imprenditori, quindi,  Città del gusto di Roma, hanno ricevuto il 29 novembre il premio che sancisce la loro capacità di promuovere, nell’ambito dell’enogastronomia, il meglio in assoluto del Made in Italy. Paolo Cuccia, presidente del network Gambero Rosso, nel conferire la targa per i panettoni, ci ha tenuto a sottolineare: «la Pasticceria del carcere di Padova ha dimostrato che l’impegno etico e sociale cammina di pari passo e anzi meglio quando gli obiettivi sono alti anche in termini di qualità e dimensioni dell’attività imprenditoriale. Le  produzioni sono doppiamente buone: per il progetto sociale alla base e per l’eccellenza del risultato raggiunto». I dolci di Giotto, intanto, si accingono a far parlare di sé, e a rappresentare un modello educativo di prim’ordine in seno al mondo carcerario. Sono stati presentati, infatti, alla 17ma Conferenza dei Direttori di Amministrazione Penitenziaria e del Probation svoltasi al ministero degli Esteri il 22 novembre; erano presenti i 47 dirigenti delle carceri europee. Inoltre, a Pinerolo, nel torinese, il 17 e 18 novembre, sono stati esposti a Panettone in vetrina 2012. «Parliamo di un’esposizione selezionatissima a cui non si partecipa a pagamento, ma solo su invito. Un momento in cui i più rinomati pasticceri della Penisola si danno appuntamento e si sfidano a suon di varianti e di leccornie», ha precisato Boscoletto, presidente del Consorzio sociale Giotto. Ricordiamo che il panettone viene sfornato dai detenuti del carcere di massima sicurezza Due Palazzi di Padova, in collaborazione con il Consorzio sociale Rebus. Ne esistono diverse varianti: classico, cioccolato, caffè, cioccolato e fichi o caffè, solo uvetta.