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PAPA/ Introvigne: ecco perché aborto, unioni gay ed eutanasia feriscono la ragione

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Rispetto a questo tema il Santo Padre dice tre cose molto importanti. Innanzitutto che non è più sufficiente promuovere la libertà religiosa come diritto negativo, come libertà da (ad esempio da obblighi e costrizioni circa la libertà di scegliere la propria religione) ma anche come diritto positivo nelle sue varie articolazioni, quindi come libertà di (ad esempio, di testimoniare la propria religione, di annunciare e comunicare il suo insegnamento; di compiere attività educative, di beneficenza e di assistenza che permettono di applicare i precetti religiosi). Si legge inoltre che non è più sufficiente affermare che la libertà religiosa è minacciata in Africa o in Asia, perché in realtà è minacciata anche in Occidente, e infine spiega che fa parte della stessa libertà religiosa il diritto all’obiezione di coscienza di fronte a leggi che attentano contro la dignità umana, come l‘aborto o l’eutanasia.

Il messaggio di Benedetto XVI si rivolge poi anche ai diritti sociali.

Il Papa critica in particolare quella che torna a chiamare “tecnocrazia”, cioè l’idea secondo cui dalla crisi economica si possa uscire semplicemente attraverso misure per l’appunto “tecniche”. Tali misure, secondo il Pontefice, sono certamente essenziali, ma rischiano di perdere la loro giusta valenza, finendo per assurgere a “nuovi idoli”.  

In conclusione, Benedetto XVI parla della cosiddetta “pedagogia della pace”. Cosa può dirci?

Il Papa si rende conto che affinché un progetto di questo tipo possa davvero affermarsi nella società, è necessario un lento lavoro per assumere una visione nuova sulla storia umana che è difficile proporre in un periodo “che porta verso il ripiegamento su se stessi”. Però, dice ancora il Santo Padre, mentre si compie questo lungo lavoro che richiede appunto una lunga pedagogia della pace, bisogna anche tener conto del fatto che i principi richiamati in precedenza devono essere promossi immediatamente e che non è possibile aspettare ancora.  

 

(Claudio Perlini)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
15/12/2012 - è sempre il neo-malthusianesimo imperante (attilio sangiani)

è sempre la funesta ideologia malthusiana ad ispirare le politiche contrarie alla procreazione ( aborto,ecc. ) ed al sostegno della famiglia vera. A questa vengono equiparate le unioni spurie e contronatura,come le "nozze gay",oppure le unioni effimere e,di regola,chiuse alla procreazione,dei cui oneri non vogliono farsi carico. Così si estingue l'Occidente già cristiano. Rimarrà un "Resto di Israele" a perpetuare la Fede in un mondo ostile,fino alla seconda venuta del "Figlio dell'Uomo".