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CASA/ Tra Imu e i rincari delle utenze la spesa delle famiglie è triplicata

Pubblicazione:lunedì 17 dicembre 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 17 dicembre 2012, 13.18

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Uno studio a cura della Cgil evidenzia come le spese per la casa siano triplicate rispetto al 1980. A ottenere questo risultato il generale aumento di ogni spesa relativa alle abitazioni tra cui Imu e utenze varie tanto da ottenere un 31,1% di incidenza sulla spesa media su quella totale di una famiglia. Secondo lo studio si è arrivati a una media nazionale da considerarsi soglia al limite di sostenibilità del bilancio familiare. Nel dettaglio, nel 2010 la spesa sulla casa toccava il 28,4% del totale spese familiari mentre nel 1980 si era all'11,5%. Scendendo ancora più nei particolari lo studio della Cgil rileva che nel 2012 per tre milioni di famiglie contro i 2,4 del 2010 le spese per l'abitazione incidono per oltre il 40% del reddito disponibile. Tali famiglie vengono spesso a trovarsi in ritardo con i pagamenti di scadenze quali mutui, canoni e bollette. A questo studio si affianca quello fatto dal coordinamento unitario dei proprietari immobiliari al cui interno si trovano sigle come Arpe Federproprietà, Confappi, Uppi a cui ha collaborato anche il Centro studi di Eures. Secondo questa indagine l'Imu costerà mediamente alle famiglie italiane 1.216 euro, a fronte dei 437 del 2011, con un aggravio di costi pari a 780 euro. In questo modo l'Italia vola al primo posto in Europa nella classifica della tassazione sugli immobili. Lo studio sottolinea anche come l'Imu sarebbe la causa maggiore della attuale contrazione del mercato immobiliare: ciò avrebbe prodotto il calo delle compravendite nel primo semestre per un 22,6%. Non finisce qua l'analisi del costo della casa per le famiglie italiane. Il presidente della Confedilizia Corrado Sforza Fogliani sottolinea come "Tre italiani su cinque sono ricorsi ai risparmi realizzati negli scorsi anni per pagare l'imposta sulla prima casa. Per le case affittate è la generalità dei proprietari che è ricorsa ai risparmi passati, dato l'azzeramento dei redditi da locazione e dal mancato pagamento dei canoni". Secondo Confedlizia non ci sono alternative: l'Imu va abolita immediatamente.


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