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RAPIMENTO LA SPEZIA/ Bruno (criminologo): il sequestro di Calevo non era preventivato, non sono professionisti

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Andrea Calevo in una foto del suo profilo Facebook  Andrea Calevo in una foto del suo profilo Facebook

Hanno fatto irruzione nella sua villa sulle colline di Lerici e l'hanno portato via. Un gruppo di rapinatori ha fatto un' incursione, ieri sera, nella casa di uno dei giovani imprenditori più noti della zona spezzina, il trentunenne Andrea Calevo, e l'ha rapito. Erede di un gruppo specializzato in commercio e consulenza nel settore dell'edilizia, il ragazzo e la sua famiglia erano molto conosciuti nella provincia di La Spezia. Per ora non sono giunte rivendicazioni o richieste di riscatto. La dinamica è quella che ha raccontato la madre di Andrea, in casa al momento dell'irruzione. Verso le 22.00 di ieri sera, un gruppo di malviventi è entrato nell'abitazione dei Calevo e hanno chiesto, a pistole spianate, alla madre sessantacinquenne di aprire la cassaforte. Il caveau conteneva solo tremila euro in contanti e alcuni gioielli. Un bottino che forse non li ha soddisfatti. Per questo, gli uomini (pare tre o quattro secondo le varie versioni) con il volto coperto da maschere e passamontagna, si sono rivolti alla donna dicendo : “Tuo figlio ce lo portiamo via noi, per sicurezza, ma non ti preoccupare poi lo liberiamo”. Pare che l'accento dei rapitori non fosse italiano. I malviventi sono fuggiti a bordo dell'auto di Calevo, un Audi A3 parcheggiata fuori dalla villa e ritrovata semi sommersa dall'acqua poche ore dopo nel fiume Magra. “La rapina era sicuramente preventivata - dice il criminologo Francesco Bruno, contattato da ilsussidiario.net- ma non sarei così certo che lo fosse anche il sequestro. Sebbene, penso che ne avessero vagliata l'ipotesi, qualora la refurtiva non fosse stata sufficiente. Ciò che è quasi certo è che non sono entrati nella villa con lo scopo di rapire Calevo: questa era una delle opzioni che avrebbero vagliato sul momento”. La modalità segue per Bruno, quella dei sequestri che vengono attuati oggi: “Oggigiorno, la maggior parte dei rapimenti viene svolta con le stesse modalità. Sono veloci e, quindi, per i rapitori più “sicuri”: insomma, si tratta per la maggior parte di sequestri-lampo”. Non mancano, d'altra parte, alcune anomalie. “A mio parere non si tratta di professionisti.



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