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CENONE DI NATALE/ Abbuffate e bevute: i consigli per le feste

Pubblicazione:mercoledì 19 dicembre 2012

Si comincia con le bollicine Si comincia con le bollicine

A chiudere un vino dolce leggero, un Asti, un Fior d’Arancio, una Malvasia, un Brachetto. Al bando i vini passiti. A fine pasto non fanno altro che appesantire ulteriormente un pranzo o una cena già abbondante. Gino Veronelli, non a caso, li definiva “vini da conversazione” o “vini da meditazione”, non da fine pasto, appunto. Ultimo, ma non ultimo, con panettoni, pandori o dolci, non un brut (è un errore, l’abbinamento darebbe al palato sensazioni disarmoniche), ma Asti spumante o Brachetto. E ricordatevi di estrarre il tappo con delicatezza. Il botto mette allegria, è vero, ma attenzione perchè se il tappo scappa di mano e va a colpire qualche commensale la festa è finita. Buon Natale!



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