BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IL CROLLO DI PALERMO/ Una tragedia figlia dell'"anarchia"

InfoPhoto InfoPhoto

In un contesto sociale di questo tipo, in un contesto che fa sempre più fatica a creare ricchezza, pensare che dietro il fenomeno dell’abusivismo ci sia una regia di affari illegali, è un po’ anacronistico. L’abusivismo a volte è una scappatoia di sopravvivenza, e non c’è molto da ironizzare (come invece fa il pur importante documento di Legambiente) sui “bisognosi” che ogni volta trovano appoggi nel palazzo o in chiesa. I “bisognosi” sono una realtà non un’invenzione, e a loro non si possono dare risposte solo in linea di principio.

Detto questo c’è anche un altro aspetto da tenere in conto: ed è la grave inefficienza amministrativa che certamente aggrava i problemi sociali che colpiscono realtà come quella di Palermo. Il Rapporto di Legambiente svela un dato davvero sconcertante: delle oltre 60mila domande di condono tra 1985 e 2003, solo 5.827 risultano ammesse, 973 sono state respinte, mentre ben 53.727 sono ancora in attesa di un parere. È chiaro che un’inadempienza di queste proporzioni si trasforma in una legittimazione di un’anarchia edilizia che infesta poi tutto il tessuto urbano. E vedere l’abbruttimento a volte drammatico che sta trasformando la fisionomia di città meravigliose, come sono quasi tutte le città storiche italiane, è un fatto che riempie di grandissima tristezza. Cosa lasciamo a chi verrà dopo di noi?

© Riproduzione Riservata.