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PANNELLA/ Malore nella notte: terapia endovena. Lo sciopero contro la situazione carceraria

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Malore per Marco Pannella: il leader dei radicali che da giorni sta facendo uno sciopero della fame e della sete contro la situazione delle carceri italiane si è sentito male ed è stato sottoposto a una terapia di urgenza. Terapia che lo stesso Pannella ha accettato: idratazione via endovena. L'esponente del partito radicale aveva partecipato poco prima a una puntata del programma Radio Carcere a Radio radicale. Era tornato quindi nella clinica dove si trova da giorni, da quando ha iniziato lo sciopero dell'alimentazione e poco dopo si è sentito male. Ieri i medici che lo stanno seguendo avevano denunciato il rischio di danni irreparabili per lo stesso Pannella in seguito allo sciopero estremo a cui si è sottoposto, non certo il primo nella sua lunga carriera politica, ma che oggi data anche l'età dello stesso Pannella (ha 82 anni), può condurlo anche alla morte. Ieri pomeriggio si era recato a visitarlo il capo del governo Monti, che rispettando la sua campagna politica gli aveva chiesto personalmente di riprendere a nutrirsi, invito che Pannella aveva cortesemente rifiutato. A Radio radicale aveva invece lamentato l'isolamento a cui sarebbe stata sottoposta la sua protesta, dicendo di aver formalmente invitato a sostenerlo personaggi pubblici (ha citato lo scrittore Saviano, Franco Battiato, Adriano Celentano, lo studioso Umberto Veronesi e il cantante Vasco Rossi cchiedendo la nascita di una lista apposita sul problema carcerario) ma di non aver avuto risposta. Per questo motivo, aveva detto, non poteva sospendere il suo sciopero. A proposito delle sue condizioni di salute dopo il malore di questa notte il medico Santini ha così descritto la situazione:  "Abbiamo appena cominciato una terapia endovenosa con una soluzione di acqua e zucchero. Abbiamo appena iniziato a reidratare Pannella. Vediamo l'esito, che non è scontato, di questa terapia. Si tratta di vedere se attraverso l'idratazione riprende la diuresi, e quindi il recupero della funzione renale". La campagna di Pannella riguarda il problema dell'affollamento delle carceri italiane: chiede una amnistia immediata. "Il reato flagrante che lo Stato commette violando i diritti più elementari nelle carceri e il diritto alla normale durata dei processi: il comitato dei ministri del Consiglio d'Europa condanna l'Italia da più di trenta anni": così ha definito la situazione contro cui protesta.


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