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Cronaca

RAPIMENTO LA SPEZIA/ Don Luigi Vegini ai rapitori di Calevo: prendete me al suo posto

Andrea Calevo in una foto del suo profilo FacebookAndrea Calevo in una foto del suo profilo Facebook

Conosco meglio la mamma e il papà. Ho bazzicato in ditta quando ancora Andrea non ne faceva parte, perchè il papà Nestore, mi ha dato una grossa mano per i lavori di rifacimento della chiesa e della canonica- spiega Don Luigi- L'ho conosciuto anche abbastanza bene perchè oltre a parlare di lavoro, abbiamo chiacchierato da uomo a uomo”. Per il parroco, i Calevo sono una famiglia onesta e generosa: “Se ci sono dei problemi si possono risolvere- si fa scappare Don Vegini- Non è certo in questa maniera che vi si trova soluzione”. Dunque, l'ipotesi di uno sgarbo personale? “Non ne ho idea- aggiunge- Oggi ho parlato con la mamma e non ci sono motivi di vendetta. Anzi. Aiutano molti extracomunitari offrendo loro lavoro. Inoltre hanno aiutato molte persone, me compreso, dilazionando i pagamenti dei lavori. Sono ottime persone che non hanno mai fatto pressione per i pagamenti.”. La Dda assicura che il gruppo Calevo & Figlio è solido, i conti sono in ordine, anche se non più floridi come in passato, ma in azienda non ci sono debiti. “Se ci fosse dell'altro io non saprei davvero- conclude Don Luigi che si congeda con la richiesta di una preghiera: “Lo dico a tutti quelli che mi chiamano: per favore, pregate tanto perchè Andrea torni dai suoi genitori sano e salvo”. Il sacerdote ha anche organizzato una veglia di preghiera per Andrea Calevo che si terrà questa sera a Romito. Intanto, gli inquirenti confermano che non sarebbe arrivata alcuna richiesta di riscatto per la liberazione dell’imprenditore. Sta dunque perdendo quota la pista del sequestro a scopo di estorsione.

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