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CASO SALLUSTI/ Un errore a senso unico che toglie la libertà ai nostri figli

Pubblicazione:domenica 2 dicembre 2012

Alessandro Sallusti (InfoPhoto) Alessandro Sallusti (InfoPhoto)

A me che cerco di spingerlo a  guardare in alto, ad avere fiducia, a costruire qualcosa di bello, mancano le parole. Penso solo a un uomo in prigione, umiliato, a un uomo che è stato malato, di cuore. Non è indegno o pietistico pensare anche a questo, perché un conto sono i principi e le chiacchiere, un conto le persone. Penso che Guareschi ha passato le stesse pene, cinquant’anni fa, e quanto ne ha sofferto. Ce ne siamo accorti decenni dopo. In molti oggi lo considerano un grand’uomo.

In carcere ce ne sono tanti, ingiustamente detenuti, e in condizioni indecorose. Appunto. Poiché la politica è stata sorda agli scioperi della fame e agli appelli trepidi di un Pontefice, tocca ancora a chi ha il potere della parola subire e tentare si smuovere le nostre coscienze tiepide e accomodate. Guardate in faccia Alessandro Sallusti, anche se vi sta antipatica, oggi, paragonatelo con i boss della camorra arrestati negli ultimi giorni, che spocchiosi agitavano le manette facendo il segno di vittoria agli amici accorsi plaudenti. Dite voi se Sallusti è un delinquente pericoloso. Dite voi se la nostra giustizia è giusta. E se possiamo sopportare, in quest’Europa immemore della sua storia, che per i pensieri e le parole qualcuno venga privato della libertà. Che noi e i nostri figli veniamo privati della libertà.



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COMMENTI
02/12/2012 - Qual è il punto signora Mondo? (Franco Labella)

E' preoccupante che una giornalista scriva come fa la signora Mondo che il punto non è che Sallusti non si è scusato e che il caso è particolare perché il diffamato è un giudice. Scusarsi significava essere consapevole del reato per cui Sallusti è stato condannato secondo la legislazione vigente. Come Guareschi e Jannuzzi anni fa. Non ci piace questa legislazione? Cambiamola. Ma non creiamo il martire Sallusti. E vorrei ricordare alla signora Mondo che un reato non lo si qualifica in relazione alla parte offesa (il giudice) ma in relazione ad un comportamento del reo. Sallusti non vuole privilegi di casta? Fa benissimo ad andare a S. Vittore ma non ci chieda l'aureola per questo. Dopo di che l'omesso controllo va depenalizzato? Mondo scriva un articolo su quanto è stato tentato e per fortuna sventato in Parlamento ma lasci perdere le campagne orchestrate e tutto il resto. Anche perchè Sallustri ha sufficiente esperienza in materia, basta chiedere a Boffo.

 
02/12/2012 - Due no, ma... (Giuseppe Crippa)

La signora Mondo ci chiede di dire se Sallusti è un delinquente pericoloso e se la nostra giustizia è giusta. No, Sallusti non è pericoloso, ma “delinquente” (cioè persona che ha commesso un reato)sì. E no, la nostra giustizia non è giusta, ma lo sarebbe ancor meno se alcuni venissero puniti con una punizione “à la carte” (cioè erogata come la desiderano) ed altri no.