BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PAPA/ L'articolo di Benedetto XVI sul "Financial Times"

Il famoso quotidiano economico inglese ha chiesto al Pontefice di scrivere un articolo, il suo primo sul Financial Times, in cui parla di Natale ed economia

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Il Pontefice ha esordito con un articolo scritto appositamente per uno dei massimi quotidiani economici del mondo, il Financial Times. La richiesta per tale articolo è giunta direttamente dal giornale che ha richiesto di sviluppare un pensiero che il Papa aveva toccato nel suo nuovo libro dedicato all'infanzia di Gesù. Si tratta di un passaggio dove si analizzano la famosa frase "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio" e il commento del Pontefice stesso: "Se Natale è indubbiamente un tempo di grande gioia, è un'occasione per una profonda riflessione, anche un esame di coscienza". Una richiesta insolita, dicono i portavoce del Vaticano, ma non per questo Benedetto si è tirato indietro dalla richiesta stessa. Il motivo dell'interesse del quotidiano finanziario è dovuto all'argomento stesso della frase di Gesù, che si riferiva al pagamento delle tasse. Il Papa partendo dalla frase spiega come essa fosse la risposta a un tentativo di tendergli un tranello che che lui intelligentemente riuscì a evitare portando la discussione a un livello più alto. Chi gli poneva la domanda infatti sperava che dicesse di essere contro Cesare: solo così per loro poteva rispondere un autentico messia. Con la sua risposta Gesù, spiega il Papa, mette in guardia "nei confronti sia della politicizzazione della religione sia della deificazione del potere temporale, come pure dell’instancabile ricerca della ricchezza". Nel corso dell'articolo il Papa approfondisce la questione di Gesù salvatore del mondo e del potere temporale mettendo a fuoco la differenza fra i due aspetti: "la liberazione che egli portò alla propria gente non riguardava il tenere a bada eserciti nemici; si trattava, invece, di vincere per sempre il peccato e la morte". Il Natale diventa dunque occasione di riflessione profonda, anzi di un esame di coscienza. Soprattutto oggi alla fine di un anno che ha significato per molti crisi economica e privazione. In questo senso, scrive ancora, "è nel Vangelo che i cristiani trovano ispirazione per la vita quotidiana e per il loro coinvolgimento negli affari del mondo – sia che ciò avvenga nel Parlamento o nella Borsa. I cristiani non dovrebbero sfuggire il mondo; al contrario, dovrebbero impegnarsi in esso. Ma il loro coinvolgimento nella politica e nell’economia dovrebbe trascendere ogni forma di ideologia".