BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

J'ACCUSE/ Ecco come l'Ue affonda il non profit (anche cattolico)

Foto InfophotoFoto Infophoto

Poi c’è il caso di una parrocchia nel trevisano, don Carlo è un prete combattivo che decide di non lasciare vuoti i suoi immobili, ecco cosa ci sta facendo ed ecco quanto deve pagare di Imu: stanza di 92 mq di proprietà dell’oratorio usata da un circolo: 458 euro. Casa alpina gestita dal circolo parrocchiale che la parrocchia usa per i campi scuola estivi e invernali chiedendo ai partecipanti 100 euro a settimana: 1.902 euro. Un salone polivalente usato da un’associazione per scopi ricreativi: 3.168 euro; l’ex canonica (22 stanze) data in affitto a una comunità religiosa che si occupa di dare accoglienza ai minori inviati in struttura dal Tribunale dei minori (unica struttura che genera profitti: 1.200 euro/mese): 869 euro. Scuola dell’infanzia: 7.114 euro. Don Carlo mi dice “ho pagato tutto, anche se gli F24 sono stati pagati con soldi che la parrocchia non aveva chiedendo un prestito alla banca, ma la quota della scuola dell’infanzia non è stata pagata perché la retta che viene richiesta, per consentire alle famiglie di iscriversi, è solo un frazione dei costi sostenuti (non permette neanche di portare il pareggio in bilancio).

Poi c’è il caso della Pubblica Assistenza Fratellanza Popolare San Donnino, finita sulle cronache di qualche giornale locale perché hanno deciso di raccontare la loro storia: hanno pagato di IMU 11.414 euro per la sede e le stanze usate dai volontari composta da centralino, camere in cui dormono i volontari, bagni, garage per i mezzi di soccorso. Hanno dovuto pagarla perché l’attività sanitaria e sociosanitaria svolta in quei locali è stata considerata attività commerciale. Per far fronte a questa spesa enorme e non prevista hanno dovuto rinunciare all’acquisto di un defibrillatore che avrebbe dovuto essere messo sull’ambulanza di emergenza. Soldi che i volontari avevano raccolto in un anno intero di attività e di iniziative.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
22/12/2012 - I danni di Monti & C e i cattolici (Carlo Cerofolini)

Quanto evidenziato nell’articolo dà molto da pensare non solo su questa Ue ma pure sull’azione di questo ex “sobrio” governo tecnico - dove pure c’erano molti autorevoli esponenti cattolici osservanti - che ha saputo solo tassare e appiattirsi sui diktat della Ue stessa. Ciò premesso però quello che più fa meraviglia è il perché – nonostante anche tutto questo – in molti fra i cattolici e pure fra le gerarchie cattoliche, abbiano più o meno esplicitamente favorito la nascita del fu governo Monti e poi appoggiato la sua azione che ha solo portato aumento del debito pubblico, recessione, disoccupazione, aumento della povertà, distrutto la speranza di un futuro migliore e altre negatività varie, contravvenendo con questo anche ai principi della dottrina sociale della Chiesa stessa. Infine per quanto poi attiene il millantato recupero della credibilità internazionale dell’Italia grazie a Monti & C. questo assunto viene platealmente smentito anche dalla vergognosa vicenda dei Marò.