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SOCIAL NETWORK/ L’arcivescovo di Friburgo: oggi Gesù sarebbe su Facebook o Twitter

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Se Gesù vivesse al giorno d’oggi, avrebbe sicuramente un account Facebook e Twitter. Queste le parole di Robert Zollitsch, arcivescovo di Friburgo e presidente della Conferenza episcopale tedesca, durante una recente intervista rilasciata al quotidiano Ruhr Nachrichten. Per quanto particolari possano apparire tali dichiarazioni, Zollitsch ha ovviamente tentato di spiegare che Gesù “è sempre andato alla ricerca del contatto con le persone, e per questo scopo si è servito anche di mezzi insoliti”. E, visto che “tutti i mezzi sono appropriati per portare la parola di dio agli uomini”, anche l’eventuale utilizzo dei diversi social network presenti ai nostri giorni “non è una nuova moda civettuola, ma una possibilità di raggiungere persone che altrimenti non avremmo mai raggiunto”. Un recente esempio è il neonato account Twitter di Papa Benedetto XVI (@Pontifex), tornato a “cinguettare” nella notte di Natale, poco dopo la mezzanotte: in risposta alla domanda "Quale tradizione familiare natalizia della sua infanzia ricorda ancora?", il Santo Padre ha risposto in otto lingue: “Il presepe che si faceva insieme nella nostra casa mi dava grande gioia. Aggiungevamo figure ogni anno e usavamo muschio per decorarlo”. Alla domanda su che giudizio abbia riguardo le messe celebrate online, invece, l’arcivescovo Zollitsch ha risposto nella stessa recente intervista: “Celebrare la messa significa in primo luogo incontrarsi, soprattutto a Natale. La comunità crea una connessione. Per il culto è essenziale che vi sia una presenza personale. Chi non può partecipare per motivi di salute può però avere molte altre opzioni: ad esempio, le trasmissioni televisive o su internet”. “Sono lieto che le nostre strade siano addobbate a festa e la gente si prepari per il Natale. Non c’è niente di male nel fatto che questa festa sia un’occasione per farsi dei doni e che abbia un aspetto commerciale. – ha poi voluto aggiungere Zollitsch - Ma il commercio naturalmente non è tutto. Non dimentichiamo il vero significato del Natale: Dio si è fatto uomo!”. 


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