BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RAPIMENTO CALEVO/ Blitz dei carabinieri, liberato l'imprenditore di Lerici

Pubblicazione:

Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

Andrea Calevo, l'imprenditore rapito lo scorso 16 dicembre e di cui non si avevano da allora più notizie, è stato liberato. La buona notizia giunge a poche ore dalla fine dell'anno: Calevo infatti aveva dovuto fare il Natale nelle mani dei rapitori e potrà invece festeggiare la conclusione di questo drammatico ultimo scorcio dell'anno con la sua famiglia. E' in buone condizioni, le notizie su come sia avvenuta la sua liberazione sono ancora frammentarie e poco chiare, ma la cosa importante è che il giovane è in buone condizioni. Così almeno fanno sapere le forze dell'ordine: l'imprenditore sarebbe stato liberato dopo un blitz congiunto di polizia e carabinieri che evidentemente in queste settimane avevano una pista ben chiara da seguire nonostante i comunicati ufficiali non avessero lasciato trapelare nulla. Meglio così: il silenzio e il riserbo totali richiesti da inquirenti e famiglia evidentemente sono serviti a seguire le tracce e a ottenere il risultato voluto. A coordinare il blitz di oggi la procura distrettuale anti mafia di Genova. Sul posto a guidare l'azione il prefetto Gaetano Chiusolo direttore della centrale nazionale anti crimine. Il blitz è avvenuto in un'area compresa tra La Spezia e Massa Carrara ma ancora non è stato spiegato come si sia proceduto. Andrea Calevo era stato rapito nella sua villa di Lerici il 16 dicembre scorso, il giovane imprenditore di 31 anni di età è l'erede della società edile Calevo Nestore & Figlio fondata 120 anni fa. I criminali erano entrati nella sua abitazione dove si trovava in compagnia della madre e lo avevano portato via con loro dopo che il giovane era tornato a casa trovandoli all'interno. Avevano rubato dalla cassa forte circa 3mila euro ma evidentemente con un richiesta di riscatto pensavano di guadagnare molto di più. Fino a oggi, almeno stando alle dichiarazioni ufficiali, non era giunta però alcuna richiesta di riscatto. Secondo le ultime notizie il giovane era rinchiuso in uno scantinato di proprietà di un pregiudicato di La Spezia: nel blitz sono state fermate tre persone. Calevo al momento della liberazione ha detto soltanto: "Sto bene, voglio solo riabbracciare la mia famiglia".


  PAG. SUCC. >