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OMICIDIO A SCAMPIA/ Morire in una scuola materna? Si può anche ricominciare a vivere

Il cortile della scuola di Napoli dove è avvenuto l'omicidio (InfoPhoto) Il cortile della scuola di Napoli dove è avvenuto l'omicidio (InfoPhoto)

Imprenditori che hanno messo a disposizione la loro professionalità per insegnare a dei ragazzi che a scuola imparavano poco e svogliatamente, la realtà del lavoro, educandoli a un mestiere senza custodire gelosamente il proprio. Facendo vedere che scuola e lavoro possono andare d'accordo. Ci siamo impegnati creando dei centri sociali dove centinaia di ragazzi stanno insieme: è una possibilità di sostenerli a guardare la realtà e gli uomini in modo positivo.

E' grazie a una presenza di uomini e di donne così, e ce ne sono tanti nel popolo napoletano, che si costruisce la speranza. Non dimentico la presenza della Chiesa, del nostro cardinale: la Chiesa non è solo un'omelia, ma anche una possibilità di sostegno e  di presenza reale nei quartieri più difficili. Ci sono diverse realtà di Scampia, di Rione Sanità, di Monticelli che cercano di vivere insieme, creando una socialità positiva dove anche i ragazzi più difficili sono accolti e possono ricominciare una presenza che nasce dal popolo.

Questa è la nostra speranza davanti a un omicidio in una scuola materna dove i bambini si stavano preparando alla gioia del Natale.  


(Antonio Romano) 

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COMMENTI
06/12/2012 - Qualcuno rifà le cose nuove anche scrivendo. (claudia mazzola)

Grazie Antonio Romano, che sollievo sentire un uomo parlare così. La speranza non serve solo a Napoli ma anche quì da me e oggi tu me l'hai ridata.