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J'ACCUSE/ C'è chi studia la pillola della "moralità" per fare a meno dell'educazione

Uomini e topi (InfoPhoto) Uomini e topi (InfoPhoto)

Sul loro modo di percepire e di pensare la realtà hanno esercitato un effetto decisivo le ideologie di stampo razzista o classista al punto da renderli incapace di forme significative di empatia ed altruismo. Ci sono studi interessanti nel campo della psicologia sociale (ad esempio quelli realizzati da Marcella Ravenna nel caso della Shoah) che dimostrano come le dinamiche di “categorizzazione” ideologica, basate sulla diffusione attraverso la propaganda di stereotipi negativi, hanno reso costoro incapaci persino di percepire le vittime come esseri umani simili a loro, con il conseguente abbassamento della soglia di inibizione morale.

Invece di continuare a sognare sistemi talmente perfetti dove nessuno avrebbe più bisogno di essere buono (T.S. Eliot) grazie a “pillole della moralità”, sarebbe più opportuno spendere le risorse economiche e le energie intellettuali nell’ambito dell’antica opera educativa e culturale, l’unico modo che conosciamo per far percepire agli esseri umani il volto umano che c’è in ognuno di loro e in ognuno dei loro simili.

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