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TERREMOTO FORLI'-CESENA/ Scossa in Emilia-Romagna di magnitudo 3.3. 12 febbraio 2012

Una scossa di terremoto pari a 3.3 gradi della scala Richter è stata avvertita stamattina in provincia di Forlì e Cesena in Emilia-Romagna. Non si registrano danni

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L'epicentro e la magnitudo del terremoto. Una scossa pari a 3.3 gradi della scala Richter è stata registrata stamane 12 febbraio alle ore 8 e 48 in provincia di Forlì-Cesena, in Emilia-Romagna. Al momento non risultano danni a edifici o persone, nonostante la grave situazione dovuta alle pesanti nevicate che proprio in questi giorni si sono concentrate sulla Romagna. In alcune zone collinari infatti si registrano anche due metri di neve. La zona dove è stato registrato l'evento sismico è comunque ad alta concertazione di scosse di terremoti anche se fortunatamente mai tali da comportare crolli o pericolo per le persone che vivono in tale zona. La scossa di terremoto è stata registrata alle coordinate 44.125°N, 12.351°E e a una profondità di 36,2 chilometri, profondità da rendere fortunatamente meno dannoso l'impatto della scossa stessa. Il distretto sismico della scossa di oggi 12 febbraio è quello della Zona di Rimini. Il terremoto è stato localizzato con i dati di 17 stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV (quadrati). La localizzazione epicentrale riportata nella figura e' quella rivista dagli operatori della Sala Sismica dell'INGV e comunicata al Dipartimento di Protezione Civile subito dopo l'evento. I dati relativi a ogni terremoto rilevato dalla rete INGV vengono rivisti successivamente da personale specializzato prima di essere inseriti nel Bollettino della sismicità italiana. Nell'ambito dei dieci chilometri dall'epicentro del terremoto si ha notizia che la scossa sia stata avvertita nei comuni di BORGHI (FC), CESENATICO (FC), GAMBETTOLA (FC), GATTEO (FC), LONGIANO (FC), MONTIANO (FC), RONCOFREDDO (FC), SAN MAURO PASCOLI (FC), SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC). Come dicevamo al momento non si ha notizia da parte della protezione civile e delle autorità competenti di particolari danni o crolli a edifici, ma la situazione viene comunque monitorata per sapere se siamo davanti a nuove prossime scosse di maggiore intensità. L'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia fa sapere come sempre in questi casi che purtroppo non è possibile dal punto di vista scientifico prevedere nel modo più assoluto il momento in cui si terrà una scossa di terremoto.