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ICI E CHIESA/ Sposetti (Pd): l’Europa lasci stare il Vaticano e impari dall’Italia

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Questo lo decideranno il governo e il Parlamento. Io le posso dire che sono stato sindaco di un piccolo comune e che quando ho fatto approvare dal consiglio comunale il regolamento per disciplinare il pagamento dell’Ici, ho esonerato alcune fasce di contribuenti e l’istituto autonomo per le case popolari. Tale istituto dava in affitto degli immobili e, quindi, svolgeva un’attività commerciale. Ma si trattava di un canone politico, a fini sociali.

Perché, secondo lei, l’Europa imputa all’Italia un miliardo di euro di finanziamenti illeciti al Vaticano, di cui l’Italia deve rendere conto?

E’ una battaglia che, personalmente non condivido. Cos’abbia spinto i funzionari europei ad una scelta del genere, tuttavia, lo ignoro. In ogni caso, è stato fatto ricorso. Vedremo cosa succede. Del resto, Monti ha annunciato che la normativa si modifica e, una volta modificata, l’Europa ne terrà senz’altro conto.  

Trova che, in ogni caso, tale proposta rifletta una sorta di accanimento ideologico?

Sa, in Italia gli accanimenti di questo genere durano ben poco. Anche contro di me si sono accaniti per degli anni, quindi non vedo motivi di preoccupazione. Se ci sono, sono temporanei. Passeranno…

Quindi, cosa spinge a chiedere un emendamento del genere?

Vuole sfoltire, probabilmene, gli elementi di contenzioso con Bruxelles. Ne abbiamo già abbastanza. 

 

(Paolo Nessi)

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