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CASO LUSI/ Rutelli: sono stato ingannato. La procura prosegue le indagini

Si allarga sempre di più l'inchiesta che ha portato all'arresto dell'esponente del Partito Democratico, il senatore Luigi Lusi. Altri sapevano di questi soldi?

Il senatore Lusi (Foto: Infophoto) Il senatore Lusi (Foto: Infophoto)

Si allarga sempre di più l'inchiesta che ha portato all'arresto dell'esponente del Partito Democratico, il senatore Luigi Lusi, riguardanti la sottrazione dalle casse dell'allora Margherita di circa tredici milioni di euro. Il senatore, che nelle ultime ore ha tentato un patteggiamento-lampo rifiutato dai Pm a un anno e due mesi di reclusione e una restituzione alla Margherita di circa 5 milioni di euro (la proposta era informale, un sondaggio, che ha evidenziato come ci siano, forse, possibilità di chiudere sui due anni di reclusione e - soprattutto - con una restituzione di una somma pari almeno al doppio), si trova ora a dover affrontare l'ira dei suoi ex compagni di partito, e soprattutto dell'ala Ds dei Democratici che non hanno perso l'occasione di alzare i toni sull'esponente dell'altra anima del Pd. Ma non solo. Gli inquirenti ora ci vogliono veder chiaro, disinnescato il primo tentativo di chiudere la vicenda non certo a tarallucci e vino, ma senza che i contorni si definissero molto di più chiaramente rispetto agli attuali per cui pare che Lusi abbia distratto fondi a suo favore all'insaputa di tutti.Anche Francesco Rutelli ospite di "Otto e mezzo" usa toni che ricalcano questa ricostruzione: "E' un furto, è un gatto evidente come è anche evidente che siamo stati ingannati".L'esponente dell'Api non ha lasciato molto all'immaginazione esprimendo in modo molto fermo la condanna e la delusione personale e politica per la condotta di Lusi. Una fiducia tradita dal tesoriere ma anche da tutto il sistema di controllo del partito, come dice lo stesso Rutelli, lasciando implicita non certo il sospetto di una connivenza, ma la delusione per una evidente inadeguatezza dei meccanismi di autoregolamentazione e controllo che avrebbero dovuto impedire abusi di tal genere. Solo il "quinto livello di controllo (quattro erano interni al partito Ndr)" e cioè la magistratura è riuscita ad accorgersi della truffa. Subito dopo l'esplosione della vicenda Lusi si sono sparse le voci più diverse come il fatto che Lusi avrebbe usufruito dello scudo fiscale per far rientrare in Italia i fondi rubati "non ha mai usufruito dello scudo fiscale per far rientrare in Italia i fondi della Margherita", ha precisato il suo avvocato. Almeno questa "colpa" non può essere imputata al Lusi.Dal canto loro, i magistrati stanno cercando di capire se Lusi tenesse sotto ricatto alcuni dei suoi colleghi di partito, in quale misura, o se ci fossero altri complici con i suoi atti, come alcune sue prime dichiarazioni hanno fatto sospettare.