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Cronaca

MONTI&TREMONTI/ I fratelli Disgrazia che vorrebbero un'Italia di "Tafazzi"

Mario Monti (Foto: Infophoto)Mario Monti (Foto: Infophoto)

Per fortuna che, nel silenzio e nel disinteresse generale (siamo tutti attenti allo spread in questi mesi) sei Regioni (Liguria, Toscana, Marche, Abruzzo, Puglia e Basilicata) hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale. E quest'ultima, usando un minimo di buon senso (non pensiamo si debba ricorrere in questo caso alle Pandette e ai codici di Giustiniano) ha ritenuto la norma anticostituzionale, perché dopo il danno ci sarebbe anche la beffa e l'aumento della pressione fiscale avrebbe “pesato irragionevolmente” su chi un danno,tragico, lo ha già avuto.Ora, questa “tassa della disgrazia” ci porta a qualche considerazione su quest'Italia europeizzata e inserita nel “quadro delle Nazioni Unite e dell'Unione europea”. Urca! 
La prima è che bisogna studiare veramente tanto, nel bene e nel male, per individuare un simile balzello. Almeno gli aristocratici francesi, che imponevano le corvèes e si rifiutavano di pagare le tasse, invocavano i valori di una nobiltà guerriera e una discendenza che veniva, loro supponevano, da Dio stesso. Si diceva a quei tempi che “il cuore del Re sta nelle mani di Dio”. 
Qui non c'è nessuna tradizione da difendere, ma solo dei bilanci sgangherati che sono sempre da rivedere. Quindi c'è un sottile effetto sadico nell'imporre una simile tassa a delle popolazioni per cui, in genere, persino nell'Italia disastrata del Dopoguerra (si pensi al Polesine) le persone si mobilitavano in gare di solidarietà spontanea. La seconda considerazione è che c'è persino da stupirsi che debba addirittura intervenire la Consulta, motivando, in punta di diritto, l'incostituzionalità di una simile legge.Complimenti quindi all'”inventiva” di Giulio Tremonti e al silenzio di chi “fa l'indiano” come Mario Monti. 
Ci permettiamo tuttavia di metterci a ridere, ora e in futuro, a chi fa appello a una “società coesa e solidale di fronte alle crisi”, a una “nuova solidarietà sociale che nasce nella giustizia”. Abbiamo capito tutti che le ragioni del bilancio statale vengono prima della vita di uomini, donne e bambini.

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COMMENTI
20/02/2012 - MONTI&TREMONTI/ I fratelli Disgrazia che vorrebber (alberto servi)

Il mio convinto parere è che all'elettore non viene proposto l'ident kit dei candidati che chiedono il voto. Costoro dovrebbero presentarsi con un loro passato da cui rilevare il credito personale, i loro trascorsi a quanta gente abbiano mai dato lavoro, se sono lontani da problemi con la magistrature, la loro cultura sul significato delle istituzioni, la loro fedeltà all'Ordinamento costituzionale, la loro disponibilità al contatto con l'elettore e tante altre cose acquisibili in un percorso formativo. Un corso obbligatorio con relativa patente. C'è l'esempio dell'Ecole francese a cui poter attingere. Sarebbe meglio che l'umiliante presenza del NOME sulla lista elettorale che lascia l'elettore sempre poco convinto.

 
20/02/2012 - leggere e memorizzare (francesco taddei)

grazie per questo bell'articolo.