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Cronaca

COSTA CONCORDIA/ Schettino, il comandante accusato anche di omessa comunicazione di naufragio

Il comandante del Costa Concordia accusato anche di non aver avvertito le autorità marittine dell'incidente e del naufragio. Insieme a lui indagato anche il comandante in seconda

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Per il comandante del Costa Concordia Francesco Schettino si allunga la lista dei reati che lo vedono accusato. Ai precedenti viene infatti aggiunto il reato di omessa comunicazione di naufragio e incidente alle autorità marittime. Schettino insomma dopo lo schianto contro lo scoglio non avrebbe avvisato di quanto era successo, così come del successivo inizio di naufragio. Sono molte le ipotesi su questo capo d'accusa di cui si era comunque già parlato, ad esempio che a dirgli di non comunicare quanto stesse accadendo sia stato il responsabile degli incidenti della compagnia Costa. Insieme a Schettino poi adesso si aggiungono altri sette indagati tra cui il comandante in seconda Roberto Bosio. Secondo le autorità infatti anche se Schettino non avvertiva le autorità marittime di quello che stava succedendo, era dovere del comandante in seconda dare l'allarme e dare inizio alle operazioni di soccorso e abbandono nave. Adesso il Bosio e altri ufficiali di plancia sono indagati per cooperazione in omicidio plurimo colposo. Indagati anche alcuni responsabili della compagnia marittima. Intanto ieri si è vissuta una nuova drammatica giornata nelle operazioni di ricerca e recupero delle perosne che ancora risultano disperse. I sommozzatori hanno infatti individuato all'interno del ponte 4 della nave i corpi di quattro persone, tra cui quello della bimba di 5 anni, Dayana. Un ritrovamento più doloroso degli altri vista l'età della piccola, che viaggiava con il padre anche lui disperso. I corpi sono stati ritrovati grazie alle indicazioni dei sopravvissuti che hanno indicato quella particolare zona dell'imbarcazione come uno dei punti di ritrovo per lasciare la nave, tra cui la donna che viaggiava con Dayana e il padre. Purtroppo non ce l'hanno fatta: sono annegati mentre la nave si piegava su se stessa Al momento mancano ancora i corpi di quindici persone. Ma purtroppo neanche la piccola Dayana e le tre persone sono state portate in superficie: al momento le operazioni sono troppo pericolose e ci vorranno giorni per riuscirci. Intanto altri quattro corpi sono stati avvistati oggi nella tromba dell'ascensore del ponte 4, la stessa zona. Non si esclude che tutti i corpi ancora mancanti si trovino in quel medesimo punto. Per permettere il recupero dei corpi sono state sospese le operazioni di rimozione del carburante che continuano ormai da giorni per evitare il rischio di disastri ambientali. Susy Albertini, la mamma di Dayana separata dal  marito, ha rilasciato ieri alcune dichiarazioni dopo essere stata informata del ritrovamento del corpo della figlia. Non è una consolazione, ha detto, ma almeno adesso avrò una tomba su cui piangere.