BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CASO STRACCIA/ Il padre di Roberto: Non è stato suicidio, indagate ancora

Per il padre del ragazzo socmparso in mare a dicembre, la morte del figlio non sarebbe suicidio. Lo dimostrerebbero anche i risultati dell'autopsia, chiede che si cerchi l'assassino

Il ritrovamento di Roberto Straccia, foto Infophoto Il ritrovamento di Roberto Straccia, foto Infophoto

La morte di Roberto Straccia è un caso aperto. E' quanto sostiene il padre Mario, 49 giorni dopo che il corpo del figlio venne ritrovato sugli scogli della città di Bari, portato dalle correnti dopo essere scomparso diversi gironi prima a Pescara. Per Mario Straccia infatti il figlio non si è ucciso. Rifiuta categoricamente, e così anche gli altri membri della sua famiglia, l'idea dicendo che non esistono i motivi per tale gesto, come già spiegato in modo esauriente agli investigatori. Aggiunge l'uomo che adesso dai primi risultati dell'autopsia è possibile escludere anche qui che si sia trattato di un suicidio. Ma allora cosa può essere successo quel giorno, quando il giovane era uscito per fare footing come tantissime altre volte ed è scomparso nelle onde del mare? Chi può aver avuto interesse a ucciderlo e per quali motivi? Il padre di Roberto fa l'esempio del caso di Denis Bergamini riaperto proprio in questi giorni. Il calciatore del Cosenza venne trovato morto nel novembre 1989: si disse che si era gettato sotto le ruote di un camion per uccidersi e l'inchiesta venne archiviata come suicidio. Oggi invece viene detto che quando finì sotto le ruote era già morto: venne dunque assassinato. Per Roberto Straccia siamo di fronte a un caso analogo per cui è necessario che l'inchiesta non venga chiusa nel modo più assoluto e archiviata anch'essa come suicidio. Bisogna continuare a indagare, ha detto, spiegando: "Chiedo di non trarre conclusioni affrettate o semplicistiche, di essere scrupolosi, di non perdere tempo e di considerare le ipotesi che, chi conosceva bene mio figlio, ha paventato. Non fate passare 22 anni, come è successo per Bergamini, prima di trovare la verità". Peraltro, il signor Straccia non nasconde la sua rabbia e il suo disappunto nei confronti degli inquirenti. Dice infatti che venne a sapere della morte del figlio, del ritrovamento del suo cadavere, da un articolo di giornale senza alcuna comunicazione ufficiale diretta. Non li potrò mai perdonare, ha detto, del modo in cui ho saputo della morte di mio figlio. Il caso Straccia è un vero enigma, uno dei tanti che affollano la recente cronaca nera italiana, al pari del caso della morte di Yara Gambirasio di cui a più di un anno dalla morte ancora non si sa nulla su chi possa averla uccisa.