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DIVORZIO BREVE/ L'avvocato: un progetto di legge che snatura il matrimonio

Pubblicazione:venerdì 24 febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 23 luglio 2012, 18.32

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Divorzio breve più vicino dopo che la commissione Giustizia di Montecitorio ha concluso la discussione degli emendamenti al progetto di legge. Con la riforma, si scenderà da tre anni di separazione a uno solo prima di poter chiedere il divorzio. Un periodo di tempo che sarà invece di due anni nel caso in cui la coppia abbia dei figli minorenni. Il presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, ha definito quello sul divorzio breve “un piccolo successo della commissione”. Il deputato ha aggiunto: “Lo ritengo un provvedimento di civiltà giuridica e mi è piaciuto vedere i gruppi che, anche se con diverse posizioni, concordavano sulla necessità di ridurre i tempi. L’auspicio è che ora si vada in Aula”. Ilsussidiario.net ha intervistato sull’argomento l’avvocato Marisa Meroni, dello studio Sciumé Zaccheo e Associati, per avere un commento sulla vicenda.

 

Come valuta la scelta di ridurre il periodo di separazione prima del divorzio da tre anni a uno?

 

Negativamente, perché l’esperienza mi insegna che in questo lasso di tempo i coniugi separati nel 50-60 per cento dei casi trovano un nuovo modus vivendi e quindi riducono di gran lunga il conflitto tra loro. Arrivando così al divorzio con minore conflittualità e rendendo possibile un divorzio di comune accordo con delle regole funzionanti.

 

Il motivo per cui è stato previsto questo periodo di tre anni non è quindi quello di evitare il divorzio, ma di fare in modo che avvenga in modo meno conflittuale?

 

Sì. L’esperienza giuridica italiana nasce con un matrimonio indissolubile e l’introduzione del divorzio forza la tradizione cattolica. Questo cuscinetto di tre anni, che inizialmente era ancora più lungo, crea una netta distinzione tra le due condizioni, cioè la separazione e il divorzio. Non tutte le separazioni che ho seguito sono arrivate al divorzio, molti coniugi restano separati anche perché ci sono dei vantaggi a non divorziare. Per esempio il coniuge separato eredita, quello divorziato no. Il tema del divorzio si introduce tra i coniugi principalmente quando c’è un interesse a contrarre un nuovo matrimonio.

 

Per Giulia Bongiorno il divorzio breve è “un provvedimento di civiltà giuridica”. E’ veramente così?


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