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ICI E CHIESA/ Finalmente si tolgono privilegi? Quante "bugie"...

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Ma fare passare la cosa come l’eliminazione di privilegi o come “finalmente anche la Chiesa paga” appare veramente un arbitrio.

Ciò che lascia più interdetti è che l’emendamento potrebbe colpire anche la scuole paritarie. Si ricorda che le scuole pubbliche sono ovviamente esenti e che le scuole paritarie, per legge, fanno parte del sistema pubblico, ossia integrano il sistema scolastico complessivo e permettono di completare la realizzazione della funzione scolastica pubblica.

Non si capisce per quale motivo esse dovrebbero avere un trattamento deteriore rispetto alla scuole gestite da stato o enti locali, quando realizzano la medesima finalità. In sostanza, non si permette alle scuole paritarie di avere contributi statati e le si obbliga a sostenersi autonomamente. E poi si utilizza questa circostanza (ossia il fatto che facciano pagare rette ai genitori) per tassarle, aggravando ulteriormente una discriminazione già nei fatti.

Inoltre, che fine farà quell’attività commerciale finalizzata a scopi di volontariato? Anche il mondo non profit potrebbe essere soggetto a tassazione?

Certo che se l’effetto delle liberalizzazioni dovesse essere quello di tassare le scuole paritarie (per buona parte cattoliche) non mi pare si sia fatta una grossa conquista. Così come non mi pare sia una conquista – nonostante il clangore delle tante trombe antiprivilegio – quella di tassare attività che offrono servizi che nessun altro offrirebbe e che vanno incontro a esigenze cui nessun altro corrisponderebbe, in ciò completando sussidiariamente ciò che spetterebbe all’ambito pubblico.

Ma tant’è.

Se ciò deve essere considerato una conquista, sia. Se ciò deve servire per detassare i redditi inferiori, sia. Anche se poi il guadagno non pare così evidente, visto che non riesce nello scopo, come ha dichiarato lo stesso Monti.

Ma per favore, non diciamo che sono stati tolti privilegi. Semplicemente sono state tassate attività legate al mondo della solidarietà e della sussidiarietà.

A proposito, ci si chiede cosa deciderà il governo Monti per sindacati, partiti, Emergency o Medici senza frontiere (ossia le associazioni ONG) che attualmente sono esenti. Sono forse attività più meritorie?



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