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IL CASO/ Bastano un righello e una matita per smentire il nichilismo di Vattimo

Pubblicazione:lunedì 27 febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 27 febbraio 2012, 12.39

Gianni Vattimo (Imagoeconomica) Gianni Vattimo (Imagoeconomica)

Caro professor Vattimo, è proprio un mistero la realtà; tanto che inchinarci “al cielo stellato sopra di me e alla legge morale dentro di me”, come diceva Immanuel Kant, non è fideismo, ma riconoscere che siamo piccole pulci in un microscopico pianetino sperduto in qualche parte dell’universo ma che al tempo stesso sentiamo ogni intoppo o gioia come “catastrofi” o “successi galattici”: e sono vere entrambe le cose, la nostra piccolezza cosmica e la nostra grandezza morale, cioè è vero che siamo fatti di due nature unite ma qualitativamente diverse.

Riconoscerlo è ammettere che poco davvero sappiamo o sapremo mai - direbbe Socrate - perché quello che c’è da conoscere è fatto anche di dimensioni e qualità diverse da quello che noi possiamo destrutturare e analizzare. Pensate solo come è qualitativamente diverso dal nostro vissuto l’universo visto in quattro dimensioni di Einstein. E l’animo scientifico ricerca la verità, ma non solo quantitativamente, ma anche qualitativamente diversa da quello che abbiamo in testa, altrimenti è una ricerca che scava dentro il “già noto”.

Una metafisica (viva o morta che sia) che parla di un mondo di cui il nostro è solo una brutta copia ci interessa poco, perché  il cristianesimo ci insegna ad inchinarsi al reale che si vede al reale che non si vede, perché sono entrambi segni e parte di un Disegno buono. Se invece dire metafisica è affermare che esista una “verità”, un “significato”, allora possiamo star tranquilli: gode di ottima salute. Se non ci fosse la verità non si muoverebbe la scienza a cercarla, se non ci fosse, non potremmo condannare un malvagio per la sua cattiveria, se non ci fosse, non avremmo nemmeno la certezza che facendo cadere una mela, andrebbe a finire sul tappeto, e che  fatte salve le dimensioni e le velocità (e la presenza del tappeto), questo vale anche su Marte o sulla luna. La verità esiste. E la realtà ne è la porta.



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