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GUSTO/ Salute e alimentazione: consigli di qualità per non cedere alla moda

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Il Gran Trofeo d'Oro della Ristorazione  Il Gran Trofeo d'Oro della Ristorazione

La barista sexy di Bagnolo Mella fa il pieno ogni giorno, con gente che sabato è arrivata fin dalla Sicilia per fotografarla; ma nel contempo i giornali di Milano parlano di un calo dei consumi nella settimana della moda. Due notizie apparentemente lontane, ma che mettono in risalto luci e ombre. Da una parte l'Isola dei Famosi da guardare dal buco della serratura e dall'altra la qualità, messa a dura prova da una crisi internazionale, che ad esempio vede una scarsa presenza di acquirenti giapponesi. Durante una conferenza stampa a Montichiari, sabato, il collega di Brescia Oggi ha detto che in questi giorni si parla solo della barista trentenne “ma il pasticciere Iginio Massari non s'è mai messo il perizoma per diventare famoso”. Un esempio per dire che la moda è passeggera, mentre la qualità è ciò che rimane, anche in momenti di crisi (e anche nella Moda con la M maiuscola). Sabato sera, ad esempio, ero a Castrezzato, nel ristorante di pesce che porta il nome di Nadia. E il locale era pieno all'inverosimile, benché il costo di un menu non fosse economico (si tratta di pesce). E ancora una volta mi è venuto da riflettere sui motori che portano la gente a uscire di casa. Se una cena è di sostanza, di buona soddisfazione, se è riconoscibile nelle proprie aspettative avrà successo, se invece è un esercizio intellettuale, cade nel campo dell'effimero e viene abbandonato.

In questi giorni sono a seguire la giuria del Gran Trofeo d'Oro della Ristorazione, che si tiene a Montichiari: 30 scuole alberghiere di tutta Italia che gareggiano per aggiudicarsi il primo premio. Devono dare prova di servizio, di taglio dei formaggi, di sommelierie, di conoscenza dei prodotti del proprio territorio, di comunicazione e infine di cucina. Hanno un'ora di tempo per servire quattro portate a una giuria presieduta dal maestro Iginio Massari con altri 9 cuochi. E dopo due giorni di prove, mi ha colpito il livello alto, ma soprattutto la coerenza con lo sviluppo del tema che quest'anno riguarda “Alimentazione, benessere e salute”. Quest'ultima significa, ad esempio, un uso calibrato del sale, magari sostituito con le spezie, oppure il servizio di una pasta perfettamente al dente, perché dal punto di vista nutrizionale è migliore (e non è vero che faccia ingrassare) della pasta scotta.


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