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Cronaca

NO TAV/ Il manifestante provoca il carabiniere: Pecorella, vuoi sparare? (video)

In un video girato ieri durante il confronto fra le forze dell'ordine e i manifestanti No Tav mostra uno di questi ultimi cercare di provocare insultandolo un carabiniere

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Un video che sta facendo discutere. Siamo sull'autostrada Torino - Bardonecchia, davanti al blocco organizzato dai manifestanti No Tav ieri pomeriggio in seguito all'incidente che ha coinvolto Luca Abbà, No Tav precipitato da un traliccio dell'alta tensione e ricoverato in gravi condizioni. Sul posto sono accorse le forze dell'ordine, dovranno far sgomberare il blocco come sempre in questi casi, ma i carabinieri sono tutti fermi schierati in divisa anti sommossa. I manifestanti si avvicinano fino a meno di un metro dalle forze dell'ordine. A questo punto uno di loro si sporge oltre i guard rail che dividono i due gruppi e si mette faccia a faccia con uno dei carabinieri. E comincia il monologo, fatto di insulti, provocazioni, frasi sprezzanti. Per tutto il tempo il carabiniere sta al suo posto immobile: come sempre devono fare se non ricevono ordini dai superiori. Mai un uomo delle forze dell'ordine può attaccare per primo, anche quando, ad esempio negli stadi, vengono investiti da fumogeni o quant'altro. Il manifestante lo chiama "pecorella": sei venuto per sparare, gli chiede? Con quello che guadagni non ne vale la pena, aggiunge. Il manifestante lo incalza, vuole evidentemente provocarlo: "Fatti riconoscere. Io non so chi sei. Parla. Noi ci divertiamo un sacco a guardare voi stronzi…". Se il carabiniere reagisse, come ne avrebbe anche il diritto, scoppierebbe l'inferno: è questo che vuole il manifestante. Ma il carabiniere rimane immobile e in silenzio al suo posto. Pensi di stare qui armato a lungo? Noi staremo qui anche per i prossimi vent'anni, dice il giovane, tu farai in tempo ad andare in pensione con l'armatura. Lo tocca anche a livello personale: Usi questa mascherina anche per baciare la tua ragazza? Un monologo inquietante, brutale, anche vigliacco sapendo che difficilmente il carabiniere reagirà. Insulti gratuiti a un giovane come lui che sta solo facendo il suo lavoro, il suo dovere come servitore dello Stato. Una delle pagine più tristi della cronaca italiana recente. Oggi tutti i media hanno ripreso queste immagini: fortunatamente tutti hanno espresso la loro solidarietà allo sconosciuto carabiniere, il vero eroe di questo episodio.