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NO TAV/ Val di Susa, aggredite la troupe del CorriereTv e quella di Mediaset

Una troupe del CorriereTv è stata aggredita da manifestanti No Tav in Val di Susa. A un cameraman è stato rotto il setto nasale. Una giornalista minacciata con un cacciavite alla gola

Foto Infophoto Foto Infophoto

La troupe televisiva di Corriere Tv, il canale video del sito del Corriere della Sera, è stata aggredita da parte di alcuni militanti No Tav. E' successo verso mezzogiorno in località Chianocco in Val di Susa, al centro in questi giorni di una escalation di tensioni. Da lunedì mattina, da quando uno di loro, Luca Abbà, è caduto dopo essere rimasto fulminato mentre saliva su un traliccio, la Val di Susa è al centro di incidenti. Da ieri sera l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia è occupata dai manifestanti, dopo che ieri si era proceduto a diversi tentativi di sgombero non riusciti. Nella notte alcune automobili appartenenti ai militanti sono state date alle fiamme, così come si è cercato di incendiare una falegnameria. L'ultimo episodio in ordine di tempo è accaduto verso mezzogiorno a Chianocco quando una trentina di manifestanti ha raggiunto e quindi circondato una troupe del Corriere Tv. I giovani erano tutti a volto coperto: hanno circondato i due operatori e li hanno fatti scendere dall'auto di servizio. Quindi li hanno malmenati in modo violento. Uno dei due ha infatti riportato una frattura del setto nasale. Li hanno quindi minacciati con diversi coltelli e si sono fatti consegnare le loro telecamere e tutte le attrezzature che avevano con sé, inclusi i loro telefoni cellulari. Hanno infine tagliato le gomme della loro automobile. I due sono stati aggrediti in quanto il sito di CorriereTv ha trasmesso e pubblicato un video in cui si vedeva ieri un manifestante dei No Tav provocare e insultare un carabiniere, senza che questi reagisse. Un episodio analogo fortunatamente senza conseguenze fisiche è accaduto a una troupe di Mediaset mentre un'altra giornalista è stata minacciata con un cacciavite puntato alla gola. Tutte intimidazioni per non permettere ai media di documentare quanto i No Tav stanno provocando in queste ultime ore. Intanto il carabiniere pesantemente insultato e provocato dall'attivista No Tav ha ricevuto un encomio per il comportamento esemplare tenuto nei confronti dell'uomo, senza aver cioè reagito ai suoi insulti ed evitando che si scatenassero incidenti. La tensione nella zona rimane altissima.