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ABORTO/ Quei 1.959 medici che rovinano la festa ai politici "ambientalisti"

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L’unico caso in cui la legge stessa prevede l’impossibilità di invocare l’obiezione di coscienza è quello in cui, data la particolarità delle circostanze, l’intervento del personale sanitario è indispensabile per salvare la vita della donna in imminente pericolo. Si tratta, quindi, di uno stato di necessità assoluto. 
La consigliera lamentava anche l’aumento dei casi di coscienza, legandoli a presunti condizionamenti da parte delle strutture sanitarie lombarde.
Il dato dipende da altri fattori: le moderne tecnologie rendono sempre più evidente come la vita sia tale sin dal concepimento. Chi è medico difficilmente non se ne accorge.
Crede che, sempre come sostiene la consigliera, sia opportuno prendere in considerazione la regolamentazione del diritto all’obiezione di coscienza, se non addirittura la sua completa eliminazione?
Eliminare o restringere l’obiezione di coscienza sarebbe un atto estremamente grave. Obbligherebbe i medici a comportarsi come automi, a esercitare la professione in contrasto con  la propria coscienza. Oppure determinerebbe delle discriminazioni inaccettabili, fondate sulle convinzioni personali dei medici, vietate da ogni normativa vigente: non è legittimo prevedere, ad esempio, concorsi o posti in ospedale a cui avrebbero diritto di  accedere solamente medici non obiettori.




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COMMENTI
03/02/2012 - L'obiezione non ha più senso (Moeller Martin)

Personalmente ritengo i comunisti dei delinquenti, così come tutti quelli che elevano a loro dottrina la persecuzione del prossimo. Quindi mi dispiace ogni volta che devo condividere con loro un punto di vista specifico. Riguardo all'obiezione di coscienza nei casi di aborto, non ha senso di esistere oggi. Infatti, mentre era giusta e dovuta quando la legge è stata introdotta per evitare di obbligare i medici ad eseguire interventi contrari alla loro morale, poteva essere estesa per qualche anno ai nuovi assunti per tutelare chi aveveva già intrappreso quella carriera, ma poi basta: l'aborto è permesso dalle leggi dello stato e lo stato non può assumere personale che si rifiuta di applicare le proprie leggi. Chi sceglie di fare il medico lo fa di sua libera scelta, conosce bene le leggi vigenti e se ritiene di non potere fare aborti, scelga un altro mestiere! Verrebbe da dire, "non gli ha ordinato il medico di fare il medico".

 
03/02/2012 - A volte il diritto si rovescia (claudia mazzola)

Ieri mi è arrivato un sms: "La ragazza musulmana domani mattina va ad abortire, il suo compagno non lo vuole, etc..." Abbiamo pregato. Stamattina sms: "IL BAMBINO C'E', NON HA ABORTITO!". Che bello il diritto di quella giovane a non abortire...