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Cronaca

EMERGENZA NEVE/ Monti: contro il maltempo, l’Italia può e deve fare di più

Da Monaco di Baviera, dove si trovava per la Conferenza sulla sicurezza, il premier Mario Monti è intervenuto sull’emergenza climatica che sta colpendo tutta l’Italia.

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Da Monaco di Baviera, dove si trovava per la Conferenza sulla sicurezza, il premier Mario Monti è intervenuto sull’emergenza climatica che sta colpendo tutta l’Italia. Il presidente del Consiglio ha detto che per ridurre e prevenire le conseguenze del maltempo un Paese grande come il nostro può e deve fare molto di più. Ad un giornalista che gli chiedeva se è possibile che accadano in un Paese civile cose del genere, si è limitato  a rispondere che se è successo, allora vuol dire che è possibile. Ha, inoltre, aggiunto che non esiste Nazione al mondo che per quando sviluppata e organizzata sia completamente al riparo da eventi di questa natura. «Ci sono strutture italiane a cominciare dalla Protezione civile, fortemente impegnate in tutto questo: credo che sia uno dei doveri di uno Stati e di un governo impegnarsi sempre di più». Nel corso della conferenza, oggetto principale del dibattito è stata la crisi. Il premier ha fatto sapere che l’Italia è impegnata sul fronte delle misure di austerità richieste dal particolare momento contestualmente al tentativo di garantire coesione ed equità sociale. Vanno in tal senso, ha specificato, le riforme varate in questa fase, quali quella sulla liberalizzazioni, con un occhio di riguardo, il particolare, alla crescita e all’aumento dell’occupazione. Monti ha fatto sapere che il governo, di concerto con le forze politiche ha compiuto uno sforzo per spostare la tassazione fiscale dalle imprese alla ricchezza, cercando, tuttavia, di tenere in debita considerazione le fasce più deboli della popolazione. In quest’ottica, nel nostro Paese si  determinato un singolare fenomeno, inedito e d’esempio anche per le altre nazioni europee. Ovvero il “disarmo” dei partiti. Poi, si è rivolto alla Germania ammonendola sul fatto che anch’essa deve fare di più, specie al fine di una maggiore integrazione europea. Dura la stoccata alla Merkel, intenzionata a dare l’appoggio al salvataggio della Grecia a patto che questa accetti il controllo del proprio bilancio pubblico da parte di Berlino. Un vero e proprio commissariamento, che Monti ha definito «folle». 


COMMENTI
04/02/2012 - LA PROGRAMMAZIONE DEL LAVORO PER TUTTI I GIOVANI! (Silvano Rucci)

La quantità delle patate, delle cipolle, delle zucchine ecc. ecc. si riesce ogni anno a programmare e poi produrre con una precisione costante da che mondo è mondo! Si muore di fame soltanto dove c’è siccità! E’ mai possibile che la quantità dei posti di lavoro sia così difficile da studiare, inventare, programmare, creare, tanto da non averne in abbondanza? Nei supermercati il cibo è ben controllato e se un giorno nevica e la gente non esce di casa, il direttore calcola immediatamente quale percentuale di vendite sono venute a mancare! Un controllo così capillare come mai non viene fatto per quanto riguarda il lavoro che rappresenta “la piaga sanguinante” della attuale congiuntura di miseria conclamata? Gli addetti alla programmazione del lavoro dovrebbero darsi da fare e collocare ad uno ad uno tutti i giovani di buona volontà, vale a dire tutti ma proprio tutti! Non è difficile trovarli attraverso l’anagrafe! Basta con i precari ridotti alla fame per mancanza di lavoro giovanile! Non deve esistere assolutamente alcuna giustificazione o spiegazione contraria! Deve esistere un solo obiettivo: lavoro per tutti indistintamente. La cultura, l’intelligenza, l’etica di un popolo sono più che sufficienti a creare lavoro! Quando il lavoro manca è perché il popolo ha perso sé stesso! Cerchiamo di dare il nostro voto, democraticamente, ai politici che risolveranno questo problema!